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Gli strumenti finanziari derivati: profili fiscali in un ottica nazionale ed internazionale

Il mio lavoro di Tesi si focalizza sulla tassazione degli strumenti finanziari derivati, alla luce delle più recenti riforme tributarie nazionali ed internazionali.
Seguendo un approccio di tipo top-down, il primo capitolo introduce il concetto di strumento derivato e analizza i principali contratti presenti sui mercati regolamentati e non regolamentati: options, swaps e contratti a termine (forwards e futures).
Il secondo capitolo, invece, si sofferma sulla tassazione delle rendite finanziarie nei principali paesi Ue, con particolare riferimento a Germania, Francia e Regno Unito. Trasversalmente, inoltre, è stata approfondita la tematica circa la decisione del Parlamento europeo di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie al fine di armonizzare le diverse legislazioni nazionali.
Infine il terzo ed il quarto capitolo focalizzano l'attenzione sull'Italia, analizzando gli strumenti presenti sui mercati, il rapporto fra Pubblica Amministrazione, imprese italiane e prodotti derivati.
Il cuore della tesi riguarda l'imposizione fiscale alla luce della normativa vigente, modificata nel 2012 e successivamente nel 2013 con la Legge di stabilità che ha introdotto l'imposta di bollo sulle transazioni finanziarie.

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1.1 Premessa Oggi il mercato dei derivati è diventato di fondamentale importanza per l'economia mondiale e spesso è proprio attraverso l'analisi di questi particolari contratti che si elaborano previsioni di breve e medio periodo circa l'andamento dell'economia di un bene, di un Paese o addirittura di un' intera area monetaria. Gli strumenti finanziari derivati, però, hanno una una radice storica antichissima che la dottrina statunitense fa risalire, non senza qualche forzatura, alla Bibbia 1 . In particolare nel libro della Genesi Giacobbe, in cambio di sette anni di lavoro gratuito, acquista da Labano il diritto di sposare la bella e avvenente Rachele, di cui è innamorato. Si conclude così, 1700 anni prima della nascita di Cristo, il primo contratto di opzione. Il primo derivato stipulato da un ente locale nasce, invece, nel 1164, quando la città di Genova decide di vendere ad un istituto finanziario le entrate fiscali future in cambio di un anticipo. Forme più complesse di futures erano adoperate già più di un secolo fa, quando sulla borsa di Amsterdam i tantissimi interessati alle spedizioni della Compagnia delle Indie erano soliti ricorrere a tali strumenti finanziari per assicurarsi dai rischi connessi al viaggio, tutelando così le somme investite. Nel XVIII secolo, e precisamente nel 1733, la negoziazione al Royal 1 OLDANI C., I derivati finanziari. Dalla Bibbia alla Ernon,Milano, 2010. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Edmondo Tanzarella Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1891 click dal 22/10/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.