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Il format tv: la strenua ricerca di profili di tutelabilità giuridica

Il presente studio analizza il fenomeno del format televisivo in tutte le sue sfaccettature, prendendo spunto da una circostanza piuttosto paradossale: il mercato dei format - ovvero l’archetipo della gran parte delle trasmissione televisive, la cellula embrionale che, attraverso fasi di sviluppo successive, darà vita alla creazione del programma - pur essendo in costante ed esponenziale evoluzione, anche sotto il profilo dei profitti e degli investimenti, non ha, tuttavia, un’espressa ed univoca regolamentazione.
Da una stessa idea possono scaturire, attraverso diverse e successive fasi di produzione, diversi programmi televisivi, simili o diversi tra loro, di tal guisa che appare essenziale garantire a coloro che creano, producono e trasmettono un format, protezione e certezza in ordine alla titolarità del diritto di sfruttamento economico esclusivo del format. Invero, né il legislatore né tanto meno la giurisprudenza sono stati in grado di offrire ai principali attori di tale fenomeno, gli autori ed i produttori televisivi - i cd. broadcaster - strumenti normativi idonei a tutelare i propri interessi da fenomeni patologici come il plagio, mortificando per i primi gli sforzi, anche economici, per dare vita ad una creazione originale e, per gli altri, la capacità di sfruttare economicamente appieno un prodotto di cui pur hanno acquistato legalmente – e spesso a caro prezzo – i diritti di utilizzo esclusivo.

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1 INTRODUZIONE Non imitare mai niente e nessuno. Un leone che imita un leone diventa una scimmia. - Victor Hugo L’archetipo dello studente iscritto alla facoltà di Scienze delle Comunicazioni prevede che lo stesso sia – o, quanto meno, dovrebbe essere - oltre che un assiduo fruitore “passivo” dei mezzi di comunicazione e, nella specie, di quello televisivo, quanto meno capace di riconoscerne e discernere, all’interno di tale variegato ed eterogeneo universo, i suoi elementi costitutivi e le dinamiche che lo coinvolgono: gli schemi, le strutture ed i protagonisti ad esso sottesi, ovvero gli ingredienti e lo scheletro che compongono un palinsesto televisivo. Orbene, utilizzando un metodo strettamente empirico, questa ricerca si propone di esaminare quello che potrebbe essere definito come l’atomo dall’attuale produzione televisiva, ovvero “lo schema che vuole essere l'archetipo di una serie di programmi e non di una sola trasmissione” 1 : il format, per l’appunto, la cui etimologia suggerisce già in nuce la sua indubbia attinenza con l’idea di “formato”, di “struttura” che prelude ad un programma televisivo compiuto. Invero, nell’ambito televisivo – che continua ad essere il media per eccellenza 2 - con il termine format si intende lo 1 SORICE M., Programmi in scatola. Il format nella Tv globale, Effatà Ed., 2005, p. 55. 2 Dati ISTAT:“L’uso dei media e del cellulare in Italia”, a cura di Adolfo Morrone, evidenzia che nel 2006 il media più utilizzato dalle persone di 11 anni e più è la televisione guardata dal 93,2 per cento. Il Format come “archetipo di una serie di programmi e non di una sola trasmissione”

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Flora Sebastiano Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.