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Analisi e modellistica della qualità dell'aria nella città di Lecce

La valutazione dei livelli di concentrazione, dovuti a sorgenti emissive in atmosfera che insistono su un determinato territorio, costituisce il primo passo fondamentale ai fini della caratterizzazione della qualità dell’aria e della tutela della salute pubblica come previsto dalla normativa vigente.
Gli ambienti urbani sono aree particolarmente soggette ai fenomeni di inquinamento e, nella città di Lecce, i contributi che incidono in maniera prevalente sono due: le sorgenti di riscaldamento domestico e il traffico veicolare. Nelle città il controllo della qualità dell’aria viene effettuato attraverso l’utilizzo di centraline fisse di monitoraggio, talvolta posizionate in aree non adeguate, il cui limite è quello di fornire informazioni di tipo puntuale e, quindi, non rappresentative dell’area nel suo complesso. Nell’ottica di una migliore caratterizzazione della qualità dell’aria diventa quindi necessario l’utilizzo di modelli numerici di dispersione, opportunamente validati, in grado di predire le concentrazioni degli inquinanti anche in quelle zone che non sono coperte dalla rete di monitoraggio presente.
L’obiettivo del presente lavoro di Tesi è quello di valutare la qualità dell’aria nella città di Lecce mediante l’analisi di dati misurati dalle centraline di monitoraggio e dati simulati ottenuti dal modello di dispersione ADMS-Urban. Sono state realizzate diverse mappe di concentrazione utili all’individuazione di alcune aree della città di Lecce caratterizzate da livelli di inquinamento più elevati. Tali mappe costituiscono anche un utile supporto ad una pianificazione del traffico ed ad una riconfigurazione della rete di monitoraggio nell’ottica di una tutela più adeguata ed efficace della salute pubblica.

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Scopo della tesi I SCOPO DELLA TESI La valutazione dei livelli di concentrazione, dovuti alle emissioni degli inquinanti in atmosfera generati dalle sorgenti che insistono su un determinato territorio, è un parametro di primaria importanza ai fini della caratterizzazione della qualità dell’aria e della tutela della salute pubblica come previsto dalla normativa vigente. Gli ambienti urbani sono aree particolarmente soggette ai fenomeni di inquinamento e, nella città di Lecce, i contributi che incidono in maniera prevalente sono due: le sorgenti di riscaldamento domestico e il traffico veicolare. Nelle città il controllo della qualità dell’aria viene effettuato attraverso l’utilizzo di centraline fisse di monitoraggio, talvolta posizionate in aree non adeguate, il cui limite è quello di fornire informazioni di tipo puntuale e, quindi, non rappresentative dell’area nel suo complesso. Nell’ottica di una migliore caratterizzazione della qualità dell’aria diventa quindi necessario l’utilizzo di modelli numerici di dispersione, opportunamente validati, in grado di predire le concentrazioni degli inquinanti anche in quelle zone che non sono coperte dalla rete di monitoraggio presente. L’obiettivo del presente lavoro di Tesi è quello di valutare la qualità dell’aria nella città di Lecce mediante l’analisi di dati misurati dalle centraline di monitoraggio e dati simulati ottenuti dal modello di dispersione ADMS-Urban. Sono state realizzate diverse mappe di concentrazione utili all’individuazione di alcune aree della città di Lecce caratterizzate da livelli di inquinamento più elevati. Tali mappe costituiscono anche un utile supporto ad una pianificazione del traffico ed ad una riconfigurazione della rete di monitoraggio nell’ottica di una tutela più adeguata ed efficace della salute pubblica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Raffaele Quarta Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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