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Bambini con la valigia. L'intervento del Servizio Sociale nella sottrazione internazionale di minori, Convenzione de L'Aja 25 ottobre 1980

Il lavoro di tesi si articola in due parti: la prima, teorica, riguarda l'analisi della normativa che ha visto progressivamente affermarsi la figura del minore come soggetto di diritto e pertanto degno di tutela soprattutto all'interno della famiglia stessa; la seconda, mira a rilevare - attraverso l'analisi dell'esperienza raccolta tramite la somministrazione di interviste agli assistenti sociali dell'Ussm di Catania e agli educatori dell'Ussm di Ragusa - come il Servizio Sociale dell'Amministrazione della Giustizia esegue, nella pratica, il provvedimento del TM sulla sottrazione internazionale di minori.
Il filo conduttore che lega le due parti del lavoro è rappresentato dalla necessità di cogliere il contesto in cui si muove l'intervento degli operatori secondo i principi, i metodi e le tecniche del S.S., individuandone i punti di forza e di debolezza.

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- 4 - Introduzione L’Europa sta sperimentando una rivoluzione nelle strutture e nei comportamenti familiari che Donati denomina “morfogenesi della famiglia” 1 . Cresce il numero d’individui con famiglie spezzate e frammentate (separati e divorziati). Aumentano le famiglie in cui i figli vivono con un solo genitore. Si allarga il numero dei figli che vede raramente il genitore non affidatario. Cresce il numero di bambini che, con una valigia in mano, vanno avanti e indietro dalla casa del padre o della madre. Si diffondono le famiglie miste che intrecciano varie etnie. Questi cambiamenti creano delle reti parentali differenti dal passato e che presentano nuovi problemi e nuove sfide, poiché queste nuove famiglie, ricostituite, spezzate o miste si caratterizzano per un’elevata conflittualità che potrebbe sfociare nel triste fenomeno della sottrazione di minori: cioè nel rapimento del bambino compiuto da uno dei genitori, con conseguente permanenza del minore, per effetto della sottrazione stessa, in uno Stato diverso da quello della sua abituale residenza. Tale fenomeno è in campo internazionale identificato tramite la locuzione del legal kidnapping e indica sia il trasferimento illecito del minore all’estero, sia la mancata restituzione dello stesso nel suo Paese di residenza abituale, a seguito di un temporaneo e legittimo trasferimento all’estero. La fattispecie di sottrazione internazionale di minori si caratterizza inoltre per il tipico atteggiamento del genitore che sottrae il proprio bambino ritenendo di agire in conformità alla legge, al fine di esercitare un proprio diritto naturale. Si spiega in questo modo l’aggettivo legal. Dall’obiettivo di tutelare l’interesse del minore sono nate alcune Convenzioni di portata internazionale (Convenzione di Lussemburgo 20.05.1980; Convenzione de L’Aja 25.10.1980) con lo scopo di conformare gli ordinamenti dei singoli Stati aderenti ad alcuni principi di tutela generale dei minori. L’aspetto comune alle Convenzioni è ripristinare con celerità la situazione socio – affettiva quo ante la sottrazione stessa. 1 P. Donati, Le politiche familiari in Italia: problemi e prospettive, Conferenza Nazionale della Famiglia, Milano, 8 – 10 novembre 2011.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Torrisi Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.