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Sardegna e CLIL tra globalizzazione e identità

Accanto agli aspetti, numerosi e complessi, che caratterizzano il processo di insegnamento/apprendimento, il CLIL ci induce ad analizzare anche una dimensione educativa-sociale travolta dalla multiculturalità e dalla globalizzazione. Esso dunque costituisce uno strumento indispensabile che, attraverso la costruzione di uno strettissimo legame tra principi neuropsicologici e glottodidattica, da una parte determina l'instaurarsi di ambienti di apprendimento stimolanti e motivanti in grado di favorire l'integrazione dei saperi; dall'altra, rappresenta un mezzo capace di arginare i rischi che scaturiscono dal mondo globale: la "globalizzazione delle menti".

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108 Capitolo 8 La pianificazione di un percorso CLIL in un sistema integrato trilingue 8.1 Globalizzazione e identità nell’isola del plurilinguismo «Se le parole di ciascuna lingua non fossero più quei supporti infinitamente diversificati di civiltà eterogenee che fanno talvolta della traduzione una deliziosa quadratura del cerchio; se esse diventassero degli stereotipi in cui si esprimono invariabilmente le nozioni e gli oggetti comuni a tutte le culture; allora l’utilità di quelle parole sarebbe essenzialmente pratica, la loro giustificazione economica, e l’apprendimento di una nuova lingua non costituirebbe più un arricchimento dell’intelletto» 103 Dallo scenario europeo tracciato nel Libro Bianco di Delor, su istruzione e formazione “Insegnare e apprendere – Verso la società conoscitiva” della Commissione Europea, emerge il concetto di plurilinguismo come caratteristica fondamentale della cittadinanza europea. L’apprendimento e l’uso di più lingue diviene, così, condizione indispensabile di conoscenza e di comunicazione con gli altri e, nello stesso tempo, rappresenta uno strumento irrinunciabile per rafforzare il senso di appartenenza, nella comprensione e nella valorizzazione delle diversità culturali e linguistiche presenti. Nella complessità della realtà plurilinguistica il destino linguistico della nostra civiltà viene spesso definito, e non a torto, entro una costante tensione dialettica fra Babele e la Pentecoste. 104 Nell’episodio di Babele, infatti, possono essere identificati gli atteggiamenti linguistici di tutti coloro che esplicitamente o implicitamente, condizionati dal valore simbolico del fatto biblico, si oppongono al plurilinguismo. In Babele il plurilinguismo rappresenta una punizione divina intrinseca alla condizione umana, secondo la quale le lingue degli altri mettono paura, come mettono paura gli altri, portatori di violenza, violatori del nostro spazio, del nostro territorio, della nostra 103 HAGEGE C., Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell’umanità, Feltrinelli, Milano, 2002. 104 Babele è il mito biblico dell’orgoglio degli umani che vogliono arrivare fino al cielo e che per questo sono fatti precipitare da Dio, il quale distrugge la loro opera; Dio punisce la superbia degli umani non solo distruggendo la loro torre che voleva arrivare al cielo, ma anche impedendoli di comunicare dando loro lingue diverse. Nell’episodio della Pentecoste invece agli Apostoli è dato il dono delle lingue, in quanto per diffondere il messaggio di Dio tra le genti hanno bisogno di conoscere le lingue di tutti.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Marinella Pistis Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 513 click dal 31/10/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.