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Ryuichi Sakamoto - BTTB: Back to the Basic

Ryuichi Sakamoto è un artista dalle mille sfaccettature, si potrebbe definire caleidoscopico, il cui universo si conosce ancora molto poco, almeno in Italia, vista la scarsa reperibilità di materiale.
Da qui la decisione di affrontare una ricerca, a conclusione dei miei studi accademici, che possa “rendere giustizia” ad un artista di talento.
Ho conosciuto Sakamoto in un’occasione del tutto fortuita, assistendo ad un suo concerto tenuto a Palermo presso il Teatro Verdura; lì mi sono resa conto della forza della sua musica, e del potere “curativo” e “meditativo” che esercita sulla gente. Inoltre ho potuto constatare personalmente la massima disponibilità che nutre nei confronti dei suoi ammiratori, sia in quell’occasione, sia ora a distanza di tempo, poiché Sakamoto si è offerto di fornire lui stesso delle risposte alle domande che ho formulato sul suo percorso compositivo.
Il concerto al quale ho assistito era per la presentazione di BTTB, con la formazione prediletta da Sakamoto, ossia il trio pianoforte, violino e violoncello (Jacques Morelenbaum).
Di recente ho avuto l’occasione di ascoltare nuovamente Sakamoto dal vivo in una sua performance più d’avanguardia presso il Teatro Garibaldi Politeama; un vero e proprio spettacolo multimediale dove colori, immagini caleidoscopiche e proiezioni fotografiche si incontrano con la sperimentazione sonora.
Lo scopo di questa ricerca è quello di giustificare l’inserimento delle sue composizioni nel repertorio contemporaneo di musica d’arte attraverso l’analisi di:
- brani del compositore;
- interviste rilasciate da Sakamoto;
- contributi musicologici sull’opera dell’artista;
- testi inerenti la musica giapponese, la musica contemporanea e il jazz.

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3 Prefazione Ryuichi Sakamoto è un artista dalle mille sfaccettature, si potrebbe definire caleidoscopico, il cui universo si conosce ancora molto poco, almeno in Italia, vista la scarsa reperibilità di materiale. Da qui la decisione di affrontare una ricerca, a conclusione dei miei studi accademici, che possa “rendere giustizia” ad un artista di talento. Ho conosciuto Sakamoto in un’occasione del tutto fortuita, assistendo ad un suo concerto tenuto a Palermo presso il Teatro Verdura; lì mi sono resa conto della forza della sua musica, e del potere “curativo” e “meditativo” che esercita sulla gente. Inoltre ho potuto constatare personalmente la massima disponibilità che nutre nei confronti dei suoi ammiratori, sia in quell’occasione, sia ora a distanza di tempo, poiché Sakamoto si è offerto di fornire lui stesso delle risposte alle domande che ho formulato sul suo percorso compositivo. Il concerto al quale ho assistito era per la presentazione di BTTB, con la formazione prediletta da Sakamoto, ossia il trio pianoforte, violino e violoncello (Jacques Morelenbaum). Di recente ho avuto l’occasione di ascoltare nuovamente Sakamoto dal vivo in una sua performance più d’avanguardia presso il Teatro Garibaldi Politeama; un vero e proprio spettacolo multimediale dove colori, immagini caleidoscopiche e proiezioni fotografiche si incontrano con la sperimentazione sonora. Lo scopo di questa ricerca è quello di giustificare l’inserimento delle sue composizioni nel repertorio contemporaneo di musica d’arte attraverso l’analisi di: - brani del compositore; - interviste rilasciate da Sakamoto;

Laurea liv.I

Facoltà: Pianoforte

Autore: Nadia Iemmola Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.