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La produzione di energia da fonti rinnovabili: il caso dell'energia eolica

Il presente lavoro focalizza l’attenzione sul tema della sostenibilità ambientale, in particolare sul rapporto tra le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile.
L’espressione sviluppo sostenibile, secondo quanto stabilito dal Rapporto Brundtland (1987), può essere utilizzata quando lo sviluppo è in grado di soddisfare le esigenze del presente senza per questo intaccare il soddisfacimento delle generazioni future.
Mentre, con l’espressione energia rinnovabile si indicano quelle fonti basate su forze o cicli naturali in grado di assicurare, con lo scorrere del tempo, nuova energia, per cui sono inesauribili. Si tratta delle risorse del sole, vento, acqua, legno, i cui servizi si rinnovano regolarmente e che, se gestite in modo corretto, possono essere in grado di fornire una quantità infinita di servizi utili.
Le fonti rinnovabili possono essere distinte in fonti rinnovabili tradizionali, che si caratterizzano per uno sfruttamento diffuso e intensivo, come ad esempio l’energia idraulica, e le fonti rinnovabili non tradizionali, che invece sono ancora poco diffuse, come l’energia eolica.
Una caratteristica particolarmente significativa che risiede alla base delle fonti rinnovabili consiste nel fatto che esse presentano un impatto ambientale trascurabile, almeno per ciò che concerne il rilascio di inquinanti nell’aria e nell’acqua, anche se vi sono differenze da fonte a fonte.
Nel lungo periodo, infatti, la produzione di energia da fonti rinnovabili potrebbe consentire la drastica riduzione dell’uso dei combustibili fossili.
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, insieme alla diffusione delle tecniche di un uso efficiente dell’energia, sembra la via più giusta da percorrere verso uno sviluppo sostenibile per l’umanità. Infatti, oltre ai vantaggi ambientali, l’uso di queste fonti mostra vantaggi anche in termini di creazione di posti di lavoro in molti settori, ed in termini di bilancia dei pagamenti, specialmente per quei Paesi che non possiedono riserve di risorse energetiche tradizionali.
Nello specifico, nel corso dell’elaborato, è stata presa in considerazione soprattutto l’energia eolica, ossia quella derivante dal vento. Questa, infatti, sembra essere, allo stato attuale, una tra le più promettenti tra le energie rinnovabili, in quanto è in grado di ridurre significativamente le emissioni globali di anidride carbonica. Inoltre, secondo i dati del Global Wind Energy Council, l’energia eolica potrebbe addirittura fornire, entro il 2050, il 34% dell’energia globale.
In genere, tale tipo di energia viene considerata un ottimo investimento in quanto le riserve sono illimitate e può essere prodotta localmente, senza inquinamento.
Quindi sembra essere un’ottima soluzione per tentare di risolvere il problema mondiale energetico. È pulita, non necessita di combustibile, è locale e, inoltre, il vento è abbastanza omogeneo nel mondo per poter soddisfare la domanda di elettricità, che è sempre in continua crescita.
Per quanto concerne l’impatto ambientale prodotto dall’energia eolica, è utile ricordare che le turbine eoliche molto spesso sono state criticate per il rumore, per l’impatto visivo che hanno sul paesaggio e per l’uccisione degli uccelli. Tuttavia, il problema del rumore sembra essere stato risolto dagli ultimi generatori eolici, quasi silenziosi.
Una risposta, anche se parziale, ai primi due problemi citati sembra essere anche la costruzione delle off shore, vicino alla costa.
Allo stato attuale, purtroppo, la diffusione dell’energia eolica a scala industriale è ancora inferiore rispetto alle reali potenzialità, anche a causa degli elevati costi iniziali.
Ci si auspica, quindi, che in futuro ci si avvalga sempre più dell’utilizzo delle energie rinnovabili, anche perché costituiscono una possibilità per il rilancio dell’economia, dato che coinvolgono anche moltissime aziende e privati, che mostrano sempre più attenzione verso l’ambito ecologico e lo sviluppo sostenibile.

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1 INTRODUZIONE L’attenzione verso l’ambiente e le sue problematiche ha fatto si che il discorso sullo sviluppo sostenibile diventasse di primaria importanza sia per i cittadini, che per le imprese. Questo discorso implica due fattori importanti: - puntare al miglioramento della qualità della vita di tutte le popolazioni del pianeta senza provocare danni all’ambiente; - evitare l’esaurimento di tutte le risorse esistenti in modo da ottenere uno “sviluppo capace di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Ciò è stato sostanzialmente recepito nel summit della Terra a Rio de Janeiro nel 1992, dove il problema dell’equilibrio uomo-impresa- ambiente è stato colto in tutta la sua drammaticità: la rottura di questo equilibrio rischia di diventare irreversibile se non lo si argina, intervenendo in maniera opportuna. In quella seda fu messo in evidenza che quella dello sviluppo sostenibile è una sfida che coinvolge tutti, soprattutto le imprese, ma anche governi, organizzazioni internazionali ed altri enti ancora. Le questioni strategiche da affrontare per attuare una politica per uno sviluppo sostenibile sono in estrema sintesi: - il consumo di materiali e di risorse non rinnovabili; - la questione climatico-energetica e il riscaldamento del pianeta; - l’emissione di sostanze tossiche; - la questione rifiuti; - gli incentivi alle imprese, le riduzioni dei costi di “adattamento ambientale” ed il controllo da parte le autorità competenti.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Umberto Naclerio Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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