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Il servizio idrico integrato

La ricerca si propone di ricostruire in maniera organica il tema del servizio idrico integrato in Italia, tentando di ripercorrerne le linee di sviluppo fondamentali, pur nella consapevolezza delle notevoli difficoltà derivanti dalla continua evoluzione normativa in materia.

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IV INTRODUZIONE La ricerca si propone di ricostruire in maniera organica il tema del servizio idrico integrato in Italia, tentando di ripercorrerne le linee di sviluppo fondamentali, pur nella consapevolezza delle notevoli difficoltà derivanti dalla continua evoluzione normativa in materia. Il tema dell’acqua è di speciale attualità, sia a livello globale sia in ambito nazionale. In Italia, infatti, in particolare sulla scia del referendum costituzionale del giugno 2011, il cui “quesito cruciale” riguardava proprio la gestione del servizio idrico, il dibattito si è arricchito di diversi contributi che hanno affrontato le problematiche generali e la complessa evoluzione normativa del settore. L’acqua può essere considerata da molteplici punti di vista, pertanto qualsiasi analisi in merito deve cercare di tenere conto della pluralità dei fattori coinvolti, della varietà di profili e della complessità della materia. Si è sentita l’esigenza di iniziare il lavoro analizzando, nel primo capitolo, il tema dell’acqua come bene pubblico e si è cercato di delineare, con un breve excursus, la disciplina giuridica della “risorsa acqua”. L’acqua da sempre è fonte di conflitti giuridici, essa, infatti, è molto più di un semplice bene pubblico ma è una «necessità di carattere vitale, una risorsa, un valore tradizionale e spirituale, un patrimonio ambientale» (citando Lugaresi 1 ). Vi sono tesi contrastanti perché c’è chi considera l’acqua una merce, come una qualsiasi altra cosa e chi, invece, ritiene che l’acqua sia un bene comune, un bene pubblico, un diritto inalienabile, che non può essere assoggettato a logiche di profitto. Interessante è la recente dottrina di Mattei 2 , infatti, egli considera l’acqua un bene comune: «Il bene comune esiste soltanto in una relazione qualitativa. Noi non “abbiamo” un bene comune, (un ecosistema, dell’acqua), ma in un certo senso 1 N.LUGARESI, Le acque pubbliche, S. CASSESE (a cura di), Dizionario di Diritto pubblico, Milano, 2006, p. 94 e ss. 2 U. MATTEI, Beni comuni. Un manifesto, Bologna, 2011, p. 52 e ss.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Maria Santarsenio Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.