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Aggressività ed Intelligenza Emotiva. Contributo di ricerca.

Le basi anatomiche delle emozioni sono rintracciabili nelle strutture più primitive e più interne localizzate nel sistema limbico, a cui giungono gli input ambientali prima di raggiungere le aree superiori della corteccia coinvolte, a seconda del compito di adattamento richiesto, in modo diverso.
Questo approccio anatomico-funzionale comporta l'evidenza tangibile della posizione centrale dei circuiti neuronali emozionali, che implica il continuo coinvolgimento delle strutture affettive prima che lo stato di attivazione si propaghi in aree superiori, condizione a cui consegue una concezione dell'Intelligenza Emotiva come meta-abilità , ossia come una capacità che consente di servirsi di altre capacità superiori attraverso la gestione dell'esperienza emotiva. Tale abilità complessa funziona ottimizzando la circolazione emotiva ed è centrale nel quotidiano processo di adattamento che è alla base di una sana vita psichica.
Tutto ciò è possibile perché il nostro cervello è un organo che risponde a stimoli esterni e interni; conseguentemente i modi in cui viviamo i nostri stati d'animo generano modificazioni fisiologiche che possono influenzare la durata e l'intensità dell'attivazione delle aree cerebrali deputate ai vissuti emotivi.
Notiamo dunque come l’Intelligenza Emotiva sia compagna costante delle relazioni che un individuo si trova ogni giorno a vivere.
Pochi studiosi si sono concentrati sull’analisi del rapporto tra Intelligenza Emotiva e comportamenti aggressivi, ma negli ultimi decenni molte ricerche hanno sottolineato il ruolo dell’emotività su questo tipo di comportamenti. In particolare è emerso che i bambini che manifestano comportamenti problematici, hanno carenze nella comprensione emotiva e nell’identificazione dei cue (indizi) emotivi (Cook et al., 1994), così come mostrano alcuni deficit nell’elaborazione delle emozioni, come, ad esempio, l’attribuzione disfunzionale delle emozioni e l’attribuzione errata di rabbia.
Il lavoro di ricerca svolto in questa tesi ha lo scopo di analizzare la relazione tra Intelligenza Emotiva e la manifestazione di comportamenti aggressivi al fine di verificare se i soggetti aggressivi sono in possesso o meno di un quoziente di Intelligenza Emotiva generale molto basso. Ciò permetterebbe di portare avanti l’ipotesi secondo cui la mancanza di competenza emotiva – in particolare, la capacità di autoregolazione emotiva e l’autocontrollo – sia un fattore coinvolto nella manifestazione di comportamenti aggressivi.
Nel primo capitolo si è approfondito l’argomento inerenti comportamenti aggressivi, ovvero la definizione di cosa si intende per aggressività, le diverse manifestazioni comportamentali di tipo aggressivo, i fattori che possono causare il manifestarsi e il protrarsi degli stessi, le strategie di fronteggiamento per la risoluzione pratica dei problemi ed anche per la gestione delle proprie emozioni e dello stress derivato dal contatto con i problemi.
Nel secondo capitolo si è descritto un quadro ampio sulle varie teorie che negli ultimi decenni si sono interessate all’Intelligenza Emotiva, cercando di descriverla e di capirne il ruolo, non poco rilevante, che essa ha nella vita relazionale di un individuo. Il ruolo primario che l’Intelligenza Emotiva ricopre nella vita di un individuo, qualora questa non sia stata ben sviluppata attraverso la sua valorizzazione e l’educazione emozionale, può comportare problemi di disadattamento relazionale che fa vedere come unica via di fuga l’assunzione di comportamenti inappropriati e aggressivi, unico tipo di comportamenti che il più delle volte è presente nel repertorio comportamentale di alcuni individui.
Infine, nel terzo capitolo si sviluppa in modo dettagliato il lavoro di ricerca che ha analizzato il comportamento di un campione di minori, cercando di indagare, appunto, sulla correlazione tra Intelligenza Emotiva e aggressività. Il lavoro è stato svolto attraverso alcune metodologie, tra cui l’osservazione diretta in classe per individuare i soggetti che rispondevano alle caratteristiche di comportamento aggressivo, e la somministrazione di un test individuale per la verifica del grado di Intelligenza Emotiva presente nel soggetto.

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4 INTRODUZIONE Le basi anatomiche delle emozioni sono rintracciabili nelle strutture più primitive e più interne localizzate nel sistema limbico, a cui giungono gli input ambientali prima di raggiungere le aree superiori della corteccia coinvolte, a seconda del compito di adattamento richiesto, in modo diverso. Questo approccio anatomico-funzionale comporta l'evidenza tangibile della posizione centrale dei circuiti neuronali emozionali, che implica il continuo coinvolgimento delle strutture affettive prima che lo stato di attivazione si propaghi in aree superiori, condizione a cui consegue una concezione dell'Intelligenza Emotiva come meta-abilità , ossia come una capacità che consente di servirsi di altre capacità superiori attraverso la gestione dell'esperienza emotiva. Tale abilità complessa funziona ottimizzando la circolazione emotiva ed è centrale nel quotidiano processo di adattamento che è alla base di una sana vita psichica. Tutto ciò è possibile perché il nostro cervello è un organo che risponde a stimoli esterni e interni; conseguentemente i modi in cui viviamo i nostri stati d'animo generano modificazioni fisiologiche che possono influenzare la durata e l'intensità dell'attivazione delle aree cerebrali deputate ai vissuti emotivi. Notiamo dunque come l’Intelligenza Emotiva sia compagna costante delle relazioni che un individuo si trova ogni giorno a vivere. Pochi studiosi si sono concentrati sull’analisi del rapporto tra Intelligenza Emotiva e comportamenti aggressivi, ma negli ultimi decenni molte ricerche hanno sottolineato il ruolo dell’emotività su questo tipo di comportamenti. In particolare è emerso che i bambini che manifestano comportamenti problematici, hanno carenze nella comprensione emotiva e nell’identificazione dei cue (indizi) emotivi (Cook et al., 1994), così come mostrano alcuni deficit nell’elaborazione delle emozioni, come, ad esempio, l’attribuzione disfunzionale delle emozioni e l’attribuzione errata di rabbia. Il presente lavoro ha lo scopo di analizzare la relazione tra Intelligenza Emotiva e la manifestazione di comportamenti aggressivi al fine di verificare se i soggetti aggressivi sono in possesso o meno di un quoziente di Intelligenza Emotiva generale molto basso. Ciò permetterebbe di portare avanti l’ipotesi secondo cui la mancanza

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Annalisa Martello Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.