Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio delle interazioni di composti di Organostagno con acido D-Glucuronico in soluzione acquosa

Studio delle interazioni di Mono, Di, e Trimetistagno con Acido D-Glucuronico in soluzione acquosa; lo studio e mirato alla determinazione delle costanti di formazione di complessi Organostagno-Acido Glucuronico (attraverso un'indagine potenziometrica), e all'ipotizzazione della struttura di questi complessi (attraverso Spettroscopia Mossbauer).

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE 6 1 GLI ORGANOSTAGNO 1.1 ASPETTI GENERALI Con il termine organostagno si indicano tutti quei composti che presentano almeno un legame stagno-carbonio. Fra i due possibili stati di ossidazione dello stagno, II e IV, il più importante é senza dubbio il secondo. I composti di organostagno(IV) vengono classificati come mono-, di-, tri- e tetraorganostagno in funzione del numero di gruppi organici legati allo stagno ed hanno formula generale RnSnX4-n, dove R=alchile o arile, X=anione (-F, -Cl, -OH, -OR', -SH, -SR', -OC(O)R', -NR'2, etc), n = 1-4. La chimica dei derivati di organostagno é stata ampiamente studiata, sia con le classiche tecniche di diffrazione ai Raggi X, Spettroscopia di massa, UV, IR, 1H-NMR, 13C-NMR, sia con le tecniche più specialistiche della spettroscopia Mössbauer di 119Sn e 119Sn NMR. Queste ultime hanno fornito informazioni strutturali sulle molecole di organostagno nella maggior parte dei casi allo stato solido. La struttura delle molecole isolate di tetraorganostagno(IV) é tetraedrica, mentre nei derivati mono-, di- e triorganostagno(IV) l'atomo di stagno può espandere il suo numero di coordinazione a 5, 6, o 7 sia per effetto di interazioni intermolecolari in fase condensata, sia per ulteriore coordinazione da parte di leganti mono- e multidentati. In particolare, nelle specie R3SnX prevalgono le strutture bipiramidali trigonali mentre nelle specie R2SnX2 si hanno prevalentemente strutture ottaedriche. I gruppi alchilici vengono usualmente introdotti sullo stagno per completa alchilazione di SnCl4 con un reagente organometallico (RMgX) col classico metodo di alchilazione di Friedel-Krafts; gli altri derivati vengono ottenuti riscaldando a 200°C R4Sn e SnCl4 in appropriate proporzioni: SnCl4 R4Sn R3SnCl R2SnCl2 RSnCl3RMgX SnCl4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giampaolo Merendino Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1217 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.