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Modernizzazione di Sistemi Legacy

La maggior parte dei sistemi informatici attualmente considerati mission critical sono sistemi legacy realizzati e mantenuti tramite l’utilizzo di tecnologie ormai obsolete. Oggi esistono più di 200 miliardi di linee di Cobol equivalente all’80% del codice utilizzato a livello mondiale e sono in esercizio applicazioni mainframe per un valore di 2 miliardi di dollari, con le quali vengono gestite circa il 70% di tutte le transazioni eseguite a livello mondiale. Le applicazioni legacy gestiscono ogni aspetto della nostra vita: dai semafori stradali ai telefoni cellulari. Queste applicazioni portano con se molti problemi. Sono difficili da mantenere e migliorare a causa della carente conoscenza interna del sistema; rendono difficile l’innovazione poiché la maggior parte delle risorse è impegnata nell’attività di manutenzione; hanno costi di gestione molto alti, dovuti sia a questioni prettamente tecnologiche che di risorse umane: è sempre più difficile trovare personale con le competenze adatte; infine sono generalmente caratterizzati da un alto livello di complessità. Oggi le aziende hanno l’esigenza di restare competitive nella recessione del mercato il che significa incrementare i servizi senza aumentare i costi e perseguire l’agilità per permettere di stare al passo con i processi di business: ciò risulta estremamente difficile quando si deve fare affidamento su un’infrastruttura IT datata. In questo contesto assume particolare importanza la modernizzazione, cioè l’applicazione di quelle tecniche che permettono di intervenire su un sistema per adeguarlo ai requisiti attuali.
Scopo di questo lavoro è stato mostrare caratteristiche, vantaggi e limiti di un particolare strumento di modernizzazione di tipo black box, che non indaga cioè il funzionamento interno del sistema. L’applicazione su cui la modernizzazione è stata realizzata è scritta in Cobol, è in esecuzione su ambiente CICS mainframe ed è accessibile tramite terminale 3270. Nonostante l’applicazione sia ancora soddisfacente da un punto di vista funzionale, essa presenta diverse problematiche in termini di usabilità, accessibilità ed efficienza operativa. Infatti anche se i programmi di emulazione consentono agli operatori di eseguire l’applicazione su un normale computer, rimangono comunque i problemi di usabilità legati all’utilizzo della vecchia interfaccia testuale, che rende le operazioni di inserimento, accesso e ricerca dei dati difficoltose e caotiche. Per questi motivi il revamping dell’applicazione, cioè la creazione di una nuova interfaccia grafica, è risultata essere la scelta di modernizzazione più appropriata.

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R I A S S U N T O La maggior parte dei sistemi informatici attualmente considerati mission critical sono sistemi legacy realizzati e mantenuti tramite l’utilizzo di tec- nologie ormai obsolete. Oggi esistono più di200 miliardi di linee di Cobol equivalente all’80% del codice utilizzato a livello mondiale e sono in eser- cizio applicazioni mainframe per un valore di 2 miliardi di dollari, con le quali vengono gestite circa il 70% di tutte le transazioni eseguite a livello mondiale. Le applicazioni legacy gestiscono ogni aspetto della nostra vita: dai semafori stradali ai telefoni cellulari. Queste applicazioni portano con se molti problemi. Sono difficili da mantenere e migliorare a causa della carente conoscenza interna del sistema; rendono difficile l’innovazione poiché la maggior parte delle risorse è impegnata nell’attività di manutenzione; hanno costi di gestione molto alti, dovuti sia a questioni prettamente tec- nologiche che di risorse umane: è sempre più difficile trovare personale con le competenze adatte; infine sono generalmente caratterizzati da un alto livello di complessità. Oggi le aziende hanno l’esigenza di restare com- petitive nella recessione del mercato il che significa incrementare i servizi senza aumentare i costi e perseguire l’agilità per permettere di stare al passo con i processi di business: ciò risulta estremamente difficile quando si deve fare affidamento su un’infrastruttura IT datata. In questo contesto assume particolare importanza la modernizzazione, cioè l’applicazione di quelle tecniche che permettono di intervenire su un sistema per adeguarlo ai requisiti attuali. Scopo di questo lavoro è stato mostrare caratteristiche, vantaggi e limiti di un particolare strumento di modernizzazione di tipo black box, che non indaga cioè il funzionamento interno del sistema. L’applicazione su cui la modernizzazione è stata realizzata è scritta in Cobol, è in esecuzione su ambiente CICS mainframe ed è accessibile tramite terminale 3270. Nonos- tante l’applicazione sia ancora soddisfacente da un punto di vista fun- zionale, essa presenta diverse problematiche in termini di usabilità, ac- cessibilità ed efficienza operativa. Infatti anche se i programmi di emu- lazione consentono agli operatori di eseguire l’applicazione su un normale computer, rimangono comunque i problemi di usabilità legati all’utilizzo della vecchia interfaccia testuale, che rende le operazioni di inserimento, ac- cesso e ricerca dei dati difficoltose e caotiche. Per questi motivi il revamp- ing dell’applicazione, cioè la creazione di una nuova interfaccia grafica, è risultata essere la scelta di modernizzazione più appropriata. A tale scopo è stato utilizzato uno strumento di sviluppo agile per il disegno e l’implementazione di applicazioni web, WebRatio, il quale fornisce un ambiente integrato basato sul linguaggio WebML; il suo approccio model iii

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesca Madeddu Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 601 click dal 31/10/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.