Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La riorganizzazione della rete ospedaliera nella Regione Calabria. Il ruolo strategico dell’elisoccorso nella pianificazione del riordino assistenziale secondo la metodologia del Percorso Assistenziale e la logica Hub & Spoke

Sotto la spinta del Piano di Rientro dal disavanzo economico la Calabria sta predisponendo e normando, con una serie di decreti, la razionalizzazione e la riorganizzazione delle proprie reti assistenziali. Il riordino della rete ospedaliera passerà attraverso la chiusura e/o la riconversione di diciassette strutture ospedaliere, gli Ospedali Distrettuali, calibrando l’offerta sanitaria per acuti su 2.5 posti letto ogni mille abitanti. La scelta dei decisori politici, condivisibile ma impopolare, sarà percepita, da parte del territorio, come una drastica riduzione della risposta alla domanda assistenziale. L’integrazione della Rete Ospedaliera con le reti dell’Emergenza/Urgenza e del Territorio, la programmazione e l’integrazione delle reti per il trattamento del Trauma, della Sindrome Coronarica Acuta, dello Stroke, dell’Emergenza Vascolare non cardiaca/non cerebrale e del Bleeding gastrointestinale secondo il modello Hub & Spoke, l’implementazione di una rete di elisuperfici certificate per ogni Punto di Pronto Intervento che sostituirà i Pronto Soccorso degli Ospedali Distrettuali destinati alla chiusura o riconversione, sono tutti strumenti in grado di assicurare in periferia risposte, nei confronti dell’Emergenza/Urgenza, dotate di maggiore efficacia rispetto a quelle finora garantite; il tutto con un innegabile contenimento degli sprechi ed una riacquisizione di fiducia da parte degli stakeholders nei confronti dei decisori e del Sistema Sanitario Regionale.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Abstract Sotto la spinta (1) del Piano di Rientro dal disavanzo economico la Calabria sta predisponendo e normando, con una serie di decreti (2,7,8,9) , la razionalizzazione e la riorganizzazione delle proprie reti assistenziali. Il riordino della rete ospedaliera passerà attraverso la chiusura e/o la riconversione di diciassette strutture ospedaliere, gli Ospedali Distrettuali, calibrando l’offerta sanitaria per acuti su 2.5 posti letto ogni mille abitanti. La scelta dei decisori politici, condivisibile ma impopolare, sarà percepita, da parte del territorio, come una drastica riduzione della risposta alla domanda assistenziale. L’integrazione della Rete Ospedaliera con le reti dell’Emergenza/Urgenza e del Territorio, la programmazione e l’integrazione delle reti per il trattamento del Trauma, della Sindrome Coronarica Acuta, dello Stroke, dell’Emergenza Vascolare non cardiaca/non cerebrale e del Bleeding gastrointestinale secondo il modello Hub & Spoke, l’implementazione di una rete di elisuperfici certificate per ogni Punto di Pronto Intervento che sostituirà i Pronto Soccorso degli Ospedali Distrettuali destinati alla chiusura o riconversione, sono tutti strumenti in grado di assicurare in periferia risposte, nei confronti dell’Emergenza/Urgenza, dotate di maggiore efficacia rispetto a quelle finora garantite; il tutto con un innegabile contenimento degli sprechi ed una riacquisizione di fiducia da parte degli stakeholders nei confronti dei decisori e del Sistema Sanitario Regionale. Introduzione Aspetti generali: La sanità in Calabria, il bisogno assistenziale, l’offerta sanitaria, l’emergenza. L’attuale Servizio Sanitario Regionale calabrese appare scarsamente efficiente ed efficace tanto al cittadino utente, quanto agli operatori sanitari quanto ancora, cosa di non poco conto, relativamente ai costi richiesti per la sua gestione. A tutt’oggi, il Servizio Sanitario Regionale non è riuscito a garantire equità, soddisfazione dei bisogni sanitari degli utenti, efficienza organizzativa e sostenibilità economica. Esistono infatti ancora criticità che incidono negativamente sulla performance prodotta e che, rimanendo nell’ambito dell’emergenza/urgenza, sono rappresentate da differenze quali-quantitative nei servizi offerti e nelle prestazioni erogate nelle varie aree della Regione oltre che da sprechi ed inappropriatezza delle richieste e delle prestazioni, con particolare riferimento al ricovero ospedaliero. Inoltre, sul piano strutturale ed anche su quello dell’organizzazione dell’offerta dei servizi, si rilevano aspetti negativi che è necessario modificare.

Tesi di Master

Autore: Domenico Minniti Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1177 click dal 05/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.