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Strategie Aziendali nel Next Generation Network

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Aguiari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Finanzia e Diritto per la Gestione d'Impresa
  Relatore: Sergio Barile
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

Le reti di telecomunicazioni oggi esistenti sono due, la rete fissa (in rame o in fibra ottica) e la rete mobile; esse sono tendenzialmente convergenti verso una singola rete universale, mista che offrirà tutti i servizi che soddisfano i bisogni dei clienti ora e anche nel futuro. Questa rete universale è il NGN, Next Generation Network.
Il Next Generaton Network condiziona lo sviluppo economico ed è proprio questa la ragione per cui molti Paesi la considerano una priorità.Nessun altro settore come quello delle tecnologie dell’informazione è in grado di accelerare in misura comparabile la crescita e lo sviluppo di un Paese. Molti studi e anche la Banca Mondiale evidenziano che il NGN può promuovere, in paesi comparabili all’Italia, la crescita di almeno l’ 1% di PIL per ogni 10% aggiuntivo di popolazione raggiunta dalla banda larga e allo stesso tempo generare importanti risparmi.
I regolatori in Europa hanno seguito strategie diverse da paese a paese e le hanno modificate spesso e anche questo ha rallentato gli investimenti nel NGN degli operatori incumbent, che affermano di non voler investire senza un quadro regolamentare chiaro e stabile che consenta di perseguire una strategia pluriennale. In molti paesi si sta analizzando l’ipotesi di una strategia di collaborazione con la quale l’investimento nell’accesso al NGN dovrebbe essere finanziato sia dall’incumbent, sia dagli altri operatori e sia dallo stato.
Tra i problemi che questa strategia di collaborazione può risolvere vi è il continuo conflitto tra gli operatori incumbent e gli altri operatori (OLO).
Nella situazione attuale di limitato coordinamento tra i governi, le autorità regolatrici e le aziende europee, i paesi e le aziende che tra i primi realizzeranno la rete NGN potranno godere di vantaggi; vantaggi che verosimilmente sarebbero solo temporanei.
I vantaggi potrebbero essere sicuramente maggiori per l’intera Comunità Europea se l’UE, i governi e le autorità regolatrici dei singoli Paesi si coordinassero per definire obiettivi e strategie comuni, per consentire agli operatori incumbent e OLO di completare nel medio periodo una rete NGN europea, con vantaggi sia per gli abbonati che per tutti i cittadini d’Europa.

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Tesi di Laurea : Strategie aziendali nel Next Generation Network Relatore: Ch.mo Prof. Sergio Barile Laureando: Francesco Aguiari 3 1 INTRODUZIONE Le reti di telecomunicazioni oggi esistenti sono due, la rete fissa (in rame o in fibra ottica) e la rete mobile; esse sono tendenzialmente convergenti verso una singola rete universale, mista che offrirà tutti i servizi che soddisfano i bisogni dei clienti ora e anche nel futuro. Questa rete universale è il NGN, Next Generation Network. Più precisamente, con il termine Next Generation Network s’intendono reti per le telecomunicazioni costituite in tutto o in parte da cavi in fibra ottica, apparecchiature e software, in grado di fornire servizi a banda larga con una maggiore capacità di trasmissione, in termini di quantità, di velocità e di affidabilità, rispetto alla rete in rame. Sono una sorta di autostrade informatiche che veicolano un traffico di dati, di telefonia, internet, tv, video, musica a grande velocità ed in sicurezza e senza colli di bottiglia. La struttura fisica del NGN è suddivisa in NGN Core, lo scheletro della rete, e NGN Access, il sistema di collegamento tra lo scheletro della rete e gli utenti finali, denominato anche “ultimo miglio” (cioè la distanza media che intercorre, in tutto il mondo, tra la centrale più vicina appartenente al NGN core e l’utente) . Il Next Generaton Network condiziona lo sviluppo economico ed è proprio questa la ragione per cui molti Paesi la considerano una priorità, ad esempio, negli ultimi anni sono stati investiti negli USA 19 miliardi di dollari, Cina 100 miliardi di dollari, Giappone 50 miliardi di dollari, Corea 40 miliardi di dollari, Australia 30 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’Europa, soprattutto a causa di una regolamentazione che limita oltremodo l’investimento pubblico, il volume degli investimenti è minore nella maggior parte dei paesi, tranne per il Regno Unito, Olanda e i Paesi Scandinavi, paesi dotati di un elevato livello di digitalizzazione. In Italia la rete NGN è di dimensioni ridotte e i segmenti esistenti sono stati realizzati da operatori alternativi ,OLO, e lo Stato non ha finanziato l’investimento nel NGN. L’economia e l’organizzazione sociale che si possono sviluppare grazie a questa nuova rete sono considerati per il recupero di produttività e per migliorare la competitività internazionale di un paese e per creare nuova occupazione qualificata. Nessun altro settore come quello delle tecnologie dell’informazione è in grado di accelerare in misura comparabile la crescita e lo sviluppo di un Paese. Molti studi e anche la Banca Mondiale evidenziano che il NGN può promuovere, in paesi comparabili all’Italia, la crescita di almeno l’ 1% di PIL per ogni 10% aggiuntivo di popolazione raggiunta dalla banda larga e allo stesso tempo generare importanti risparmi. 1 I vantaggi per l’economia derivanti dall’esistenza di una rete a banda larga sono dello stesso tipo di quelli che tutte le reti di infrastrutture, quali acqua potabile, fognature, energia elettrica, telefonia e tali vantaggi sono essenzialmente: promuovere lo sviluppo sociale ed economico, migliorare la produttività e la competitività, aiutare la creazione di posti di lavoro e delle opportunità, favorire la creazione della società della conoscenza e anche, molto importante in questo periodo, aiutare le economie ad uscire dalla crisi. 1 Audizione del Presidente dell’AGCOM, Corrado Calabrò, presso la IX Commissione Parlamentare, in data 18/01/2012

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fibra ottica
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