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I giacimenti petroliferi: analisi tecniche ed economiche

Nel primo capitolo è analizzata la situazione attuale dei combustibili, delle risorse e riserve mondiali, le fonti di energia, classificazione e differenze fra riserve e risorse.
Nel secondo capitolo sono evidenziati i protagonisti del mercato del petrolio, raggruppati principalmente in tre attori: imprese petrolifere internazionali indipendenti (IOC), imprese petrolifere nazionali (NOC) stati produttori – esportatori facente parte dell’OPEC, stati importatori e organismi internazionali.
Altrettanto importanti sono l’istituzione dell’OPEC e i fallimenti del mercato che, come meglio verrà chiarito, hanno per oggetto la sicurezza, che in realtà non è incerta, degli approvvigionamenti esteri di petrolio.
Sempre nel secondo capitolo si andranno ad analizzare i fattori che incidono sull’economia del petrolio, tra i quali l’alta intensità di capitale, il fattore rischio, i vari tipi di Rig disponibili e come si sia mosso il mercato negli ultimi venti anni.

Nel terzo capitolo si andrà ad analizzare come i tempi di esplorazione e incertezza della valutazione economica per la commercializzazione si siano notevolmente abbassati con l’introduzione delle nuove tecnologie e tecniche di perforazione facendo degli esempi di pozzi offshore (deep water e shallow water) e onshore (Val D’Agri e deserto algerino) perforati dimostrando quelli che possono essere i costi che un azienda petrolifera può incorrere cercando anche di spiegare e illustrare il discorso delle royalties, contratti di produzione e incentivi.

Nel quarto capitolo si cercherà di far capire dove e come viene quotato il petrolio, le problematiche che afferiscono sul mercato petrolifero; i prezzi e il pendolo del mercato segnati dal ritorno della domanda e soprattutto dal rafforzamento dei poteri dell’OPEC, nonché i criteri di formazione dei prezzi del greggio e come l’andamento del dollaro americano abbia la sua influenza nel formare il prezzo della materia prima.
Ovviamente il tutto può essere visto nella prospettiva dei consumatori e dei produttori: nel primo caso il prezzo superiore ai costi viene visto come un lucro per i produttori che agiscono come cartello (legalizzato) al fine di mantenere alti i costi della materia prima; per quanto riguarda invece la seconda prospettiva di visualizzazione sul mercato dell’oro nero, il prezzo non può essere determinato sui livelli di costo, in quanto esso è una risorsa non rinnovabile e pertanto valorizzata in base alla sua scarsità e al costo opportunità delle fonti alternative.

Quest’ultimo argomento sarà affrontato nel quinto capitolo nel quale si analizzeranno le effettive alternative al petrolio e il loro impatto sull’ambiente, problematica attuale valutata in prospettiva futura; a tal proposito sono stati fatti passi da gigante nello sviluppo alternativo soprattutto sull’energia da fonte rinnovabile che risulta avere il minore impatto a livello ambientale alla luce delle notevoli problematiche che l’inquinamento oggi comporta e degli eventi che hanno indubbiamente abbiamo influenzato l’opinione pubblica come il blow out del pozzo Macondo nel golfo del Messico e dell’esplosione della centrale nucleare di Fukushima.
Si andrà ad analizzare la situazione energetica italiana e se l’Italia può sfruttare la sua posizione geografica diventando l’Hub europeo del gas.

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5 INTRODUZIONE 1. Cenni storici e introduzione sugli argomenti da trattare Il petrolio, (dal greco πέτρα–roccia e έλαιο–olio), non è sul punto di esaurirsi, ma non c’è dubbio che il mondo debba prepararsi ad affrontare la fine della prima metà dell’era del petrolio, che cominciò 150 anni fa, con lo scavo dei primi pozzi sulle sponde del Mar Caspio e in Pennsylvania. Il petrolio accompagna la storia dell'uomo da secoli e fin dall'antichità il greco "naphtha" richiamava il fiammeggiare tipico delle emanazioni petrolifere. I popoli dell'antichità avevano già ben noti i giacimenti di petrolio superficiali che utilizzavano per produrre medicinali e bitume o per illuminare le lampade. L'industria petrolifera nacque negli Stati Uniti per l'iniziativa di Edwin Drake negli anni 1850, nei pressi di Titusville, Pennsylvania. L'industria crebbe lentamente durante il 1800 e non diventò d’interesse nazionale (USA) fino agli inizi del ventesimo secolo; l'introduzione del motore a combustione interna fornì la domanda che ha largamente sostenuto questa industria fino ai giorni nostri. I primi piccoli giacimenti "locali" in Pennsylvania e in Ontario sono stati velocemente esauriti, portando ai "boom petroliferi" in Texas, Oklahoma, e California. Altre nazioni avevano considerevoli riserve petrolifere nei loro possedimenti coloniali, e incominciarono a utilizzarli a livello industriale. Tuttavia esistono e sono continuamente allo studio fonti alternative e rinnovabili di energia, sebbene la misura in cui queste possano rimpiazzare il petrolio e i loro eventuali effetti negativi sull'ambiente sono attualmente oggetto di dibattito. L’energia fornita dal petrolio, abbondante e a buon mercato, ha determinato uno straordinario sviluppo dell’industria, dei trasporti, del

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Carlo Capitanio Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.