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Comunità cinesi e integrazione giuridica. Una prospettiva pedagogica

Ho scelto di parlare di un problema sociale che investe l’area del diritto fondamentale di ogni bambino di ottenere un’istruzione “senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, e del compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, poiché i problemi d’integrazione stanno alla base della costruzione di una pacifica convivenza sociale all’interno di ogni Paese.
Mi sono affidata a due tipi di ricerca: la prima, più teorica, attraverso l’analisi di libri, articoli di riviste e documenti ufficiali che potessero illuminarmi sul diritto, la filosofia e la religione che stanno alla base della vita di un cittadino cinese e di un un emigrato nel nostro Paese; la seconda, più pratica, si è svolta in una classe 1 elementare ove ho potuto verificare di persona le attività integrative attuate dalla scuola, in particolare nei confronti di due bambini cinesi emigrati da poco nel nostro Paese. Ho predisposto un'ampio paragrafo sulla disciplina legale dell'immigrazione secondo le leggi interne italiane, in accordo con le normative UE ed una disciplina scpecifica relativa al diritto allo studio di ogni individuo.

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7 PREFAZIONE: Genesi della comunità in Italia La diaspora cinese in Europa è stata analizzata da molti e ritenuta uno dei movimenti migratori più influenti degli ultimi due secoli, basti pensare da una parte alla quantità di persone e gruppi, nonché al vasto numero di Paesi e aree del mondo coinvolte. Le prime basi geografiche di questo esodo si ritrovano per l’appunto in alcune delle più grandi città europee come Londra, Amsterdam, Parigi e Milano, non a caso città in cui sempre si sono prospettate speranze concrete di successo per quegli stranieri che, in parte per necessità economica, in parte per bisogno sociale, affronterebbero viaggi al limite delle condizioni umane. Le ondate migratorie registrate in Europa sono molteplici ma possiamo sintetizzarle in tre fasi principali che caratterizzano il ‘900: nei primi vent’anni del secolo cominciano gli spostamenti da parte della popolazione cinese appartenente alla zona che ancor oggi conosciamo meglio, lo Zhejiang, essi provenivano dalla Francia ove si erano sistemati in precedenza. Questo gruppo è ancor oggi il più numeroso sul territorio Italiano poichè essendo stato il primo ad insediarsi, ha per primo promosso la famosa catena di migrazioni di ricongiungimento famigliare; in effetti, le prime migrazioni sono registrate come movimenti di uomini singoli, lavoratori che prestavano la loro opera per lo più nelle piantagioni, in sostituzione di quei contadini che erano impegnati a combattere al fronte. Persone che lavoravano per se stesse ma soprattutto per la

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ylenia Locardi Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 964 click dal 07/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.