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La regolamentazione del lavoro nei paesi in via di sviluppo

Dall’analisi dei modelli economici del mercato del lavoro, che affondano le loro origini nelle scienze economiche della metà del settecento, è emerso un ritorno ciclico delle critiche al positivismo liberista ed al suo equilibrio naturale delle forze di mercato, e successivamente alle teorie neoclassiche, sulla scia delle analisi di Karl Marx e di Keynes, che si ripropongono così con nuovo vigore in ogni periodo di crisi economica. Tali modelli vengono formulati sulla base di una serie di questioni politiche che influenzano la formazione delle politiche del lavoro, come la presenza di condizioni di crescita economica, la stabilità macroeconomica, le tasse, e così via. In particolare, ciò che rende difficile la formulazione di tali politiche nei paesi in via di sviluppo, è la presenza settori economici diversi caratterizzati da condizioni economiche altrettanto diverse. Ciò dà luogo al cosiddetto dualismo economico.

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3 INTRODUZIONE Il mercato del lavoro è un concetto utilizzato generalmente per indicare l’insieme dei meccanismi che regolano l’incontro tra i posti di lavoro vacanti e le persone in cerca di occupazione e che sottostanno alla formazione dei salari pagati dalle imprese ai lavoratori. Oggetto di studio multidisciplinare, il mercato del lavoro può essere considerato sia da un punto di vista economico, basandosi prevalentemente sull’analisi del meccanismo di mercato di domanda e dell’offerta che regola lo scambio di lavoro in maniera sostanzialmente analoga a qualsiasi altra merce, che dal punto di vista sociologico, focalizzandosi sui meccanismi istituzionali che regolano lo scambio di lavoro in contesti storico-geografici specifici. Nei Paesi in via di sviluppo, in particolare, le politiche del lavoro, oltre a regolamentare il mercato del lavoro, presentano una pluralità di obiettivi che le distinguono da quelle che siamo abituati a conoscere nei Paesi più sviluppati ed industrializzati. Esse, oltre a perseguire obiettivi quali: riduzione della disoccupazione, tutela dei lavoratori e rispetto della legislazione fiscale, rappresentano veri e propri programmi di riduzione della povertà e di sostegno alle famiglie a basso reddito. Un ruolo primario nel perseguimento di questo obiettivo è sicuramente svolto dal salario minimo, ormai già da tempo introdotto in numerosi Paesi in via di sviluppo, al quale si affiancano anche sistemi alternativi di retribuzione.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio De Gregorio Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.