Skip to content

La lingua come lente, uno sguardo sul rapporto lingua-pensiero nella ricerca contemporanea

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Di Grande
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Alessandro Lutri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

La lingua intesa come espressione del pensiero e della percezione della realtà di una comunità, è una delle tematiche maggiormente indagate empiricamente nella seconda metà del Novecento dagli studiosi di etnolinguistica, psicolinguistica e di psicologia cognitiva.
Diversi studi a riguardo dimostrano come la mente umana sia continuamente influenzata da stimoli esterni offerti dall’ambiente in cui si vive e si cresce e che questi formino dinamicamente il modo di pensare dei membri di una stessa comunità.
La capacità di linguaggio è una facoltà umana universale che accomuna tutti gli esseri umani; la lingua al contrario è un codice di comunicazione, un costrutto “artificiale”, una scelta storica e culturale messa in atto da una comunità linguistica che in essa si rispecchia. La lingua dunque, in quanto insieme di molteplici e mutevoli modalità di comunicazione è strettamente collegata alla cultura dove nasce, opera, si rinnova e si arricchisce.
Grazie a degli studi etnografici realizzati nel corso degli ultimi decenni, l’elaborato si propone di mettere in risalto e approfondire alcuni aspetti della cognizione umana vincolati dalle categorie del linguaggio, come nel caso dei nomi dei colori e delle categorie spazio- temporali, mostrando quanto esse sono allo stesso tempo condizionate dalle scelte culturali messa in atto in una data comunità linguistica, e quanto esse condizionano l’esperienza del mondo in cui vivono e agiscono i parlanti una data lingua.
Il primo capitolo, introduttivo, presenta l’ipotesi teorica che ha dato inizio al dibattito in questo ambito di studi linguistici e antropologici, la cosiddetta “Ipotesi Sapir- Whorf “ all’origine della concezione relativista in ambito cognitivo.
L’ipotesi, dopo un primo respingimento critico, è stata fortemente recuperata dal dibattito scientifico contemporaneo dando avvio a numerose nuove ricerche e stimolando la collaborazione interdisciplinare tra linguistica, antropologia e psicologia. Allo stesso modo, tale ipotesi ha dovuto far fronte a diverse critiche che al contrario sostengono l’idea di un neoinnatismo linguistico, ovvero l’indipendenza tra lingua e pensiero, che fa riferimento alle teorie di Noam Chomsky.
Nel secondo capitolo entriamo nel cuore della discussione, osservando la lingua sotto due prospettive: la lingua come “specchio” e la lingua come “lente”.
Nel primo caso si evidenzia quanto la lingua possa, come uno specchio, fare da riflesso agli aspetti culturali condivisi dai parlanti, evidenziando quanto per il tramite di determinate modalità linguistiche è possibile conoscere le culture nella loro storia passata e presente. Per dimostrare questa teoria prenderemo sotto analisi un aspetto della cognizione umana all’apparenza universale come quello della categorizzazione dei colori, servendoci in particolar modo delle documentazioni e ricerche forniteci dallo studioso contemporaneo Guy Deutscher.
Nel secondo caso, la lingua è anche una lente che ogni popolo indossa deformando la realtà. Questa parte si concentra nell’individuare alcuni esempi dell’influenza, seppur inconscia, della lingua parlata sugli schemi mentali dei parlanti e sulle loro abitudini percettive. L’aspetto linguistico che si andrà ad analizzare in questo paragrafo è il diverso modo in cui i popoli categorizzano nella loro lingua i concetti di spazio e tempo, influenzandone a volte anche la percezione. A questo proposito si farà appello al grande contributo offerto sull’argomento dalla studiosa statunitense Lera Boroditski e dall’antropologo Stephen C. Levinson, entrambi esponenti della corrente “neowhorfiana” sviluppatasi nella seconda metà del secolo e dedita al recupero e alla rielaborazione dell’Ipotesi Sapir- Whorf in chiave più moderna.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
10 Prima parte 1. Il relativismo linguistico “Questo fatto deriva da quello che ho chiamato“principio di relatività linguistica” che significa in parole povere che utenti di grammatiche profondamente diverse sono indirizzati dalle loro grammatiche verso tipi di osservazione diversi […].” 1 Quante volte abbiamo sentito dire che l’idioma di una lingua riflette la sua cultura? Addirittura la sua psiche e le sue abitudini e forma mentis? La Germania, terreno per eccellenza della speculazione filosofica, che vanta i nomi di Kant, Marx, Hegel, Nietzsche, si serve proprio del tedesco, una lingua così metodica e schematica, per formulare concetti filosofici con la massima chiarezza; l’inglese così pratico e universale, che riflette uno stile di vita veloce, essenziale e una mente aperta alle diversità; il francese dal suono così sofisticato e altolocato, dalle strutture logiche e grammaticali così attentamente rispettate, poco flessibili e quasi eterne, senza variazioni, che riflette l’altrettanta precisione alle regole nel loro stile di vita; lo spagnolo, dal suono così caldo e pimpante, si fa espressione di un popolo allegro, generoso, accogliente e cordiale; e poi l’italiano, che suona come una musica vivace, una filastrocca cantilenante, una ninna nanna, una melodia allegra, dolce e sensuale che fa del Bel Paese un quel luogo romantico, allegro, accogliente, vivace, sempre intraprendente, dal buon gusto e dalle belle giornate di sole. Questi sono semplicemente luoghi comuni dettati da facili pregiudizi che si sviluppano al primo contatto con il parlante altro e privi di reale fondamento e dimostrazione. Alcuni decenni addietro numerosi linguisti hanno riconosciuto che le fantasticherie sul fatto che la lingua di un popolo influenzi la cultura e la psiche dei suoi parlanti sono infondate: ma è veramente così? Il fatto che la percezione del suono di una lingua possa rivelare il carattere “comune” di un popolo è chiaramente qualcosa di stravagante, ma la lingua parlata da un gruppo di individui, in quanto prodotto di una scelta culturale e codice artificiale di comunicazione tra essi, forse, può rivelarci qualcosa di più, di peculiare, di unico ed 1 B.L.Whorf, Linguaggio, pensiero e realtà (1956), trad.it.p. 178.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi