Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il principio di materialità nei report di sostenibilità: confronto tra IR, AA1000 e GRI

La tesi tratta il principio di materiality nella prospettiva della rendicontazione integrata. Si tratta di un argomento attuale che sta interessando il mondo del business e dell’accounting. Il report integrato costituisce un approccio innovativo al reporting aziendale, vuol infatti riunire in un unico documento tutte le informazioni economico-finanziarie e di sostenibilità allo scopo di fornire una prospettiva completa dell’organizzazione. Tramite questo si vogliono fornire agli stakeholder tutte le informazioni di cui necessitano per poter agire in maniera informata.
Nella prima parte della tesi si evidenzierà come il concetto di materiality sia stato concepito e delineato all’interno dei principali framework proposti per la rendicontazione integrata. Emergerà fin da subito la sua centralità in questi e si comprenderà come esso sia essenziale al fine di redigere un report integrato di qualità. Si analizzerà quindi come la materiality è definita all’interno dell’ AA1000, del GRI e dell’Integrated Reporting, riportando anche i suggerimenti espressi da questi in merito alla determinazione pratica degli aspetti material.
Nella seconda parte si effettuerà un’analisi con la quale si confronta sia a livello concettuale, sia di processo pratico ciò che i framework analizzati propongono. Inoltre, in tale analisi si evidenzierà come il concetto di materiality si sia evoluto da quando questo era di uso esclusivo del financial statement fino alla sua introduzione nel report integrato.
Infine si analizzeranno i report integrati delle aziende che hanno aderito al Pilote Programme dell’IIRC al fine di individuare come queste considerano la materiality, nonché le variabili che influenzano il grado di approfondimento con cui la materiality è trattata all’interno del report. I risultati dell’analisi evidenziano come non via sia alcuna relazione tra il modo con cui la materiality è considerata e la struttura di corporate governance di un’organizzazione, d’altro canto si osserva però come tale principio sia influenzato dal settore in cui l’azienda opera. Infine si è analizzato come la materiality viene trattata nei report che meglio hanno considerato tale principio. Tale tipo di analisi permette di evidenziare quali sono le best practice attualmente esistenti per la considerazione della materiality nel report integrato.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il mondo del reporting aziendale sta cambiando. Il financial reporting che fino poco tempo fa era l’unica forma di comunicazione attuata da un’azienda non riesce più a soddisfare i fabbisogni informativi né degli investitori, né degli stakeholder. Infatti, nel contesto attuale, solo una residua parte del valore di un’azienda può trovare rappresentazione nei physical o financial assets, mentre il resto del valore è intangibile e, spesso, trova la sua adeguata rappresentazione attraverso informazioni di tipo non economico-finanziario. Di conseguenza, anche il corporate reporting si è dovuto adattare a questi cambiamenti e si è così reso necessario ampliare lo spettro di informazioni comunicate. Questo ha portato a rendicontare non solamente sulle performance financial, ma, si è assistiti anche ad un’importante richiesta di informazioni non-financial. Ciò, in un primo momento, ha prodotto il proliferarsi di differenti report di sostenibilità, con i quali un’organizzazione comunica i risultati ottenuti e le attività svolte con riferimento all’ambito della sostenibilità. Tali report appaiono, tuttavia, essere disconnessi alle performance finanziarie e, spesso, hanno il difetto di risultare eccessivamente lunghi e complessi. Ecco, quindi, che si avverte l’esigenza di redigere un report integrato, con il quale comunicare, in un unico prospetto, sia le informazioni financial sia quelle ESG. Tale forma di rendicontazione è globalmente considerata come l’ultima evoluzione del corporate reporting. Inoltre, tale strumento permette di capire l’influenza che le performance non-financial esercitano su quelle financial e viceversa. Inoltre, si consente di concepire come il valore generato o distrutto da un’organizzazione non si risolva solamente in valore economico, ma questo deve riferirsi a tutta una serie di capitali che l’organizzazione utilizza ed influenza (manifatturiero, financial, sociale, umano e naturale). Ecco quindi che diviene necessario riportare tutte le informazioni, finanziarie e no, che influenzano la capacità attuale e prospettiva di un’organizzazione di creare valore. Con il ricorso all’Integrated reporting, un’organizzazione riesce a comunicare, in modo chiaro, le risorse e le relazioni che utilizza per creare valore nel breve, medio e lungo termine, aiutando così gli stessi investitori ad allocare le risorse in maniera maggiormente efficiente. Si sottolinea però come il passaggio a questa tipologia di report non sia semplice, e non consista solamente nell’integrare il report di sostenibilità con il financial statement. VIII

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luca Mion Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 708 click dal 26/11/2013.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.