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Sex Offenders

La tesi riguarda le principali caratteristiche comportamentali dei sex offenders e un possibile aiuto, soprattutto di stampo cognitivo-comportamentale, per combattere la recidiva.
Durante la trattazione della mia tesi ho cercato di spiegare quali siano le caratteristiche principali, comportamentali e psicologiche, dei sex offenders e di indagare quali siano i possibili trattamenti da attuare per un eventuale loro recupero. Si è potuto notare che la principale caratteristica psicologica dei sex offenders è la distorsione cognitiva, ovvero la negazione e la minimizzazione degli effetti dell’abuso, in quanto vi sono delle percezioni errate dei comportamenti delle proprie vittime; l’autore di reati sessuali individua atteggiamenti seduttivi in realtà inesistenti. Nelle possibili classificazioni dei sex offenders sono state identificate quattro tipologie principali, che dipendono dalla psicologia dei soggetti: il compensatore, insicuro, con rapporti caratterizzati da scarsa aggressività, disorganizzato e non letale; lo sfruttatore, insicuro ma socialmente competente (a differenza del primo tipo), chiede costantemente conferma di una virilità che, però, non sente di avere; lo stupratore per vendetta, il quale attacca le donne che simboleggiano ciò che lui odia maggiormente, quasi come se fosse una crociata, ed è spesso letale; il sadico, che prova gratificazione sessuale grazie alle sofferenze inflitte alla vittima.
Lo scopo delle terapie cognitivo-comportamentali è quello di arrivare ad una ristrutturazione cognitiva ( che implica una spiegazione logica del ruolo svolto da questi processi cognitivi nel conservare il loro comportamento deviante; informazioni correttive e interventi educativi; messa in discussione delle distorsioni cognitive prese in esame) o, per lo meno, ad una consapevolezza dei danni causati.

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5 Introduzione Il comportamento sessuale umano, diversamente da quello di altre specie, è un comportamento relativamente variabile nel tempo e nello spazio perché dipende, oltre che dall’impulso, anche dalla coscienza e dalla volontà del soggetto orientata da parametri culturali e quindi storici, sociali, religiosi e geografici che fra loro interagiscono. Le uniche costanti paiono essere l’onnipresenza di norme regolatrici, l’esistenza di norme e di amplissime licenze concesse ai potenti e, più specifica, forse, dei comportamenti di cui ci si occupa è la terza costante, ovvero quella dell’esistenza di una doppia normativa, espressione di una doppia morale: una per gli uomini e una per le donne. 1 In coerenza con tale assunto, il comportamento che più preoccupa nei giorni nostri, vale a dire lo stupro, non ha sempre assunto il significato odierno di violenza sessuale, quanto piuttosto il significato di “rapporto sessuale con la donna d’altri.” Le ricerche in materia di percezione sociale in tale campo 1 Ponti G. e Merzagora Betsos I., Compendio di criminologia, Raffaello Cortina Editore, 2008;

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Draicchio Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.