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Trust e affidamenti fiduciari nella disciplina dei rapporti familiari

Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di valutare le applicazioni pratiche del Trust all’interno delle vicende familiari, confrontandolo al contempo con istituti similari e ben più radicati nel nostro ordinamento, come il fondo patrimoniale. Viene mostrato l’excursus seguito da dottrina e giurisprudenza durante i primi anni di diffusione di questo istituto di origine di Common Law, nonché degli sforzi interpretativi ai fini del suo adattamento nel nostro ordinamento. Segue l’indagine dell’applicazione del Trust in costanza di matrimonio e durante la crisi di questo, soprattutto nell’ottica della gestione della tutela patrimoniale delle parti deboli di tali vicende; i figli. Infine, viene valutata la praticità e l’utilità del Trust come strumento di protezione patrimoniale delle coppie more uxorio ed omosessuali.

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1 INTRODUZIONE La protezione e l’amministrazione dei patrimoni sta vivendo una stagione senza precedenti in termini di attenzione da parte del Legislatore, italiano ed estero, evidente sintomo dell’accresciuta sensibilità verso il problema della ricerca di strumenti che si evolvano con il mutare delle esigenze. Partendo dall’assunto che in Italia lo sforzo di una dottrina e di una giurisprudenza pioneristica ha portato ormai da tempo all’ammissione del trust nel nostro ordinamento - istituto che com’è noto deriva dalla cultura di common law - e quindi solo sfiorando il discorso del cammino che ha portato all’accettazione del trust interno, il presente lavoro si prefigge lo scopo di scrutare le potenzialità di tale istituto nei vari momenti della vita familiare, sia che questa derivi da un nucleo “legittimo” che “di fatto”, e soprattutto mostrare dove questo trovi la sua vera vocazione e come possa essere utilmente impiegato per la salvaguardia degli interessi delle parti più deboli e in quali ambiti sia uno strumento veramente efficace. La caratteristica della segregazione del patrimonio che connota il trust fa sì che spesso tale istituto sia accostato ad altri che sono caratterizzati da questo medesimo elemento. E’ così ad esempio per il fondo patrimoniale, a proposito del quale si parla di patrimonio separato inteso quale distinta entità unitaria avente una specifica destinazione per una determinata finalità che fa sì che esso non possa essere utilizzato per fini diversi dalla destinazione unitaria stessa. La separazione patrimoniale che realizza il trust presuppone un’amministrazione separata, da un soggetto normalmente estraneo al nucleo familiare, con conseguente limitazione di responsabilità dei beni che fanno parte del

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luna Granello Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.