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Adolescenza e Ritardo Mentale: uno studio sul passaggio all'età adulta

L'adolescenza si colloca oggi in un contesto di profonde mutazioni sociali e culturali che hanno determinato il prolungamento dei processi di transizione verso l'acquisizione di ruoli adulti, la scomparsa dei cosiddetti "riti di passaggio" e la nascita di nuove forme di famiglia. L'obiettivo di questo studio è quello di indagare, alla luce di questi cambiamenti, come avviene la costruzione di un'identità adulta nel caso di un adolescente con ritardo mentale. Per fare ciò andrò a esaminare i fattori che determinano lo sviluppo ottimale di ogni individuo e che nel caso di una persona con ritardo mentale, contribuiscono a determinare la sua disabilità.
Come proposto dal modello sociale di Michael Oliver (1990), la disabilità è il prodotto dell'interazione tra l'individuo e la società in cui è inserito. Non è la presenza del deficit o di una limitazione che crea la disabilità ma l'esistenza di barriere culturali e fisiche che impediscono la partecipazione dell'individuo alla vita sociale. Le rappresentazioni negative, legate al tema della disabilità, e una scarsa informazione rispetto a questo argomento, favoriscono la nascita di atteggiamenti discriminatori e di fenomeni di emarginazione sociale. Vedremo come la necessità di conformarsi alla normalità ha da sempre spinto l'uomo ad adeguarsi ai vari modelli che la società ha proposto o "imposto", senza lasciare alcuno spazio a ogni forma di diversità fisica e mentale.

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5 INTRODUZIONE “Definirò normali noi e quelli che non si discostano per qualche caratteristica negativa dai comportamenti che, nel caso specifico, ci aspettiamo da loro (…) Per definizione, crediamo naturalmente che la persona con uno stigma non sia proprio umana (…) Mettiamo in piedi una teoria dello stigma, una ideologia atta a spiegare la sua inferiorità” (Goffman E., 2003, p. 15) L'adolescenza si colloca oggi in un contesto di profonde mutazioni sociali e culturali che hanno determinato il prolungamento dei processi di transizione verso l'acquisizione di ruoli adulti, la scomparsa dei cosiddetti “riti di passaggio” e la nascita di nuove forme di famiglia. L'obiettivo di questo studio è quello di indagare, alla luce di questi cambiamenti, come avviene la costruzione di un'identità adulta nel caso di un adolescente con ritardo mentale. Per fare ciò andrò a esaminare i fattori che determinano lo sviluppo ottimale di ogni individuo e che nel caso di una persona con ritardo mentale, contribuiscono a determinare la sua disabilità. Come proposto dal modello sociale di Michael Oliver (1990), la disabilità è il prodotto dell'interazione tra l'individuo e la società in cui è inserito. Non è la presenza del deficit o di una limitazione che crea la disabilità ma l'esistenza di barriere culturali e fisiche che impediscono la partecipazione dell'individuo alla vita sociale. Le rappresentazioni negative, legate al tema della disabilità, e una scarsa informazione rispetto a questo argomento, favoriscono la nascita di atteggiamenti discriminatori e di fenomeni di emarginazione sociale. Vedremo come la necessità di conformarsi alla normalità ha da sempre spinto l'uomo ad adeguarsi ai vari modelli che la società ha proposto o “imposto”, senza lasciare alcuno spazio a ogni forma di diversità fisica e mentale. Nel primo capitolo viene presentata una rassegna storica delle principali rappresentazioni sociali legate al tema della disabilità. Vedremo come nel corso della storia l'uomo, ossessionato dalla ricerca della normalità e della perfezione, ha cercato di adeguarsi tenacemente ai canoni proposti dalla cultura dominante, respingendo le categorie

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Mirko Cario Contatta »

Composta da 266 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2478 click dal 19/12/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.