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Il Pac. Il New Deal di Lula e Dilma Rousseff

Mentre Stati Uniti e molti paesi europei stanno affrontando una nuova crisi economica dopo quella del '29, ci sono stati extraeuropei che stanno vivendo una vera e propria rinascita economica. Sono i paesi cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). Nella tesi si parla del caso Brasile, il colosso Sudamericano ricco di risorse ma anche di difficoltà. Prima con Lula poi, attualmente, con Dilma sono state molte le riforme rivolte ad uno sviluppo economico costante. Il grande piano di riforme indirizzate in questo senso prende il nome di Pac : Programma di Accelerazione della Crescita. Accenni di storia, riforme e progetti, con l'imminente organizzazione dei prossimi Mondiali di Calcio e delle Prossime Olimpiadi estive.

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3 1. INTRODUZIONE “L’economia galoppa. Si riduce la povertà. Crescono i consumi. Il futuro ha il volto fresco di donne e ragazzi che prendono in mano il loro destino. Ecco il Brasile ancora sconosciuto dei mille primati di una sola democrazia.” (Calabrò, Bandeirantes) II Brasile è il 5° paese più esteso al mondo; occupa 2/3 del territorio dell’America Latina; conta una popolazione di circa 200 milioni di abitanti; è ricco di risorse naturali, agricole e minerarie; è uno dei principali produttori ed esportatori al mondo di caffè, arance, soia, zucchero, etanolo, carne (manzo e pollo), cacao, tabacco; dal 2012 è la 6 a economia al mondo, subito dopo la Francia; negli ultimi 10 anni circa 40 milioni di brasiliani sono approdati alla classe media o, comunque, sono usciti dalla povertà. È annoverato tra i potenziali giganti economici del globo, ciononostante è ancora troppo grande la fetta di popolazione che vive sotto la soglia della povertà e il Pil è solo un quinto di quello Statunitense. Negli ultimi decenni però il Brasile ha invertito la tendenza dell’ultimo secolo in maniera sensibilmente incoraggiante: sta sfruttando a pieno le innumerevoli risorse naturali, sono incrementati gli investimenti e la disoccupazione, anche se ancora abbastanza rilevante, sta diminuendo fortemente, tanto da essere elencato nei paesi emergenti in forte sviluppo, i cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). D’altronde, fino a 30 anni fa, nel paese si sono alternati brutali dittature di governi autoritari militari e deboli governi democratici. La situazione di alto protezionismo, forte indebitamento e forte inflazione non permetteva ai governi che si succedevano di voltare pagina e dar vita a un rilancio economico. L’elevatissima inflazione ha agevolato la crescita di alcune industrie. Questo però è stato soltanto un risultato di breve periodo. Nel lungo periodo infatti le categorie poco protette sono state fortemente danneggiate, è aumentata la disuguaglianza dei redditi e sono diminuiti i risparmi dei ceti medi. Questo costante disallineamento dei ceti sociali non ha mai permesso un concreto slancio verso l’alto dell’economia brasiliana. Recentemente però l’economia brasiliana ha intrapreso la via del miglioramento, si sta assistendo infatti da oltre 10 anni ad una crescita costante e gran merito va alle ultime due legislature:Il modello di sviluppo che il Brasile dell’ex Presidente Ignacio Lula da

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Sgarra Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.