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Riso: energia per la vita

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Galuzzi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Governo e Politiche Pubbliche
  Relatore: Silvia Figini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 89

L’obiettivo dell’analisi è quello di studiare le dinamiche economiche presenti all’interno di un processo di filiera risicola già strutturato e consolidato sul territorio di riferimento (distretto pavese e novarese) e analizzare, attraverso uno studio di fattibilità, la possibilità di sviluppare un cluster del riso in Tanzania.
Le ragioni che hanno portato alla scelta della Tanzania sono essenzialmente due: una legata ad un flusso, sempre più intenso, di investimenti esteri verso questa particolare regione e una connessa alla situazione ambientale della Tanzania: la disponibilità di acqua.
La tesi è ad alto contenuto sperimentale perché prevede attività di analisi statistica univariata, bivariata e multivariata. Attraverso R, software per l’analisi statistica, identifico misure di posizione (range min-max, quartili), misure di tendenza centrale (media, moda, mediana), misure di variabilità (varianza, scarto quadratico medio, deviazione standard, coefficiente di variazione), correlazione tra due o più variabili, modelli predittivi parametrici costituiti da regressione lineare semplice e multipla; infine rappresentazioni grafiche per la distribuzione dei valori.
I dataset impiegati nell’analisi provengono essenzialmente da archivi di ENR (Ente Nazionale Risi), ARPA PIEMONTE, Ministero italiano per gli affari esteri, Camera di commercio di Novara e Pavia, USDA (United States Department of Agriculture), RATIN (Regional Agricultural Trade Intelligence Network).
Per analizzare il cluster del riso in Italia ho considerato 5 aspetti tematici:
1. L’analisi SAU (Superficie Agricola Utilizzata) per valutare l’estensione in ettari del risone e le principali varietà risicole coltivate.
2. Lo stato di inquinamento per acqua e suolo, elementi indispensabili per coltivare riso.
3. I cambiamenti nella nuova riforma della PAC 2014-2020 (Politica Agricola Comune) per quanto concerne il regime dei pagamenti diretti.
4. La struttura dell’impresa risicola piemontese (industria che si occupa della trasformazione del risone in riso lavorato).
5. Le ragioni connesse al fallimento della PMI risicola, con un’analisi molto dettagliata sulle quotazioni per i prezzi di vendita del risone in Unione Europea e sulla quantità di riso importato da paesi terzi nell’Unione Europea.
Per analizzare il processo di sviluppo del cluster del riso in Tanzania considero le potenzialità che il territorio offre e le criticità che ne ostacolano la sua realizzazione. Tra i principali nodi critici per la produzione interna di riso troviamo la bassa resa del risone e gli elevati costi associati al trasposto e alla lavorazione del prodotto. Considerando che le stime demografiche segnano un aumento della popolazione (più del 50% entro 2020), l’obiettivo del governo locale, più precisamente del programma di sviluppo agricolo interno denominato NRDS (National Rice Development Strategy) è quello di garantire autosufficienza alimentare e inserire manodopera locale per coltivare, lavorare e commercializzare il prodotto risicolo.

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1 Introduzione Ho deciso di parlare di agricoltura perché sento la necessità di ricordare a tutti quanto è importante difendere il territorio e la sua capacità di generare vita. Il titolo scelto: “ Ri s o :   energ i a   p er   l a   v i ta ”   n o n   è   so l a m ent e   u n   ri f eri m ent o   ad   u n a   d el l e   p ri n ci p al i   i ssu es   d el l ’exp o   2 0 1 5 ;   m a   u n   i n v i to ,   a   chi u n q u e   l eg g esse   i l   mio lavoro, alla seguente riflessione: preservare il territorio per preservare la vita umana. Il riso sfama an co ra   m i l i o n i   d i   p o p o l az i o n i ,   è   u n   al i m en to   che   ra cchi u d e   energ i a   p er   l ’u o m o   (c o n sum o   al i m en tare ) ,   energ i a   p er   l ’a m b i en te   (bi o g as) , ha un contenuto energetico basso di grassi e ricco di elementi nutritivi. N el l a   trad i z i o n e   g ast ro n o m i ca   i tal i an a   è   u n   p ro d o tt o   i rr i n u n ci ab i l e   che   h a   p o r tat o   n egl i   an n i   l ’ag g et ti v o   d i   eccellente. La mia ricerca si basa sui risultati di u n ’an al i si   co m p ar ata,   relativa ai prezzi e alle tecniche di commercializzazione del riso in Italia e in Tanzania; per analizzare lo scenario nella sua totalità considero le co n d i z i o n i   a m b i en tal i ,   p o l i ti che   ed   ec o n o m i ch e   d i   p artenz a   d ei   d u e   p aesi .   L ’a n al i si   s i sviluppa partendo dallo studio del territorio italiano, precisamente regione Piemonte, per spingersi oltre e andare a considerare nuove realtà nel campo della produzione risicola; ovvero la Tanzania, meta in cui grosse multinazionali stanno iniziando un processo irreversibile di compravendita di terreni per far fronte alle loro necessità produttive. Per eseguire uno studio utile e allo stesso tempo completo, ho ritenuto opportuno fondere molti aspetti tematici, in modo tale che la ricerca non si limitasse ad uno studio del territorio, delle p ro d u z i o n i  ri si c o l e   e   d el l ’i m p resa.   Ho deciso v o l u tam ente   d i   d are   u n ’i m p o stazi o n e   p i ù   am p i a,   ch e   p arti ss e   d al l o   stud i o   d el l e   te cni che   d i   produzione, dalla genetica delle varietà di riso e conformazione dei terreni, ai problemi ambientali, sostanzialmente allo stato attuale di inquinamento del suolo e d el l ’a cqu a.   P er   p o i   affr o n tare   i   d efi ci t   d e l   set t o re   sul l ’al tr o   v ers an te ;   chi ari ta   l a   q u es ti o n e   a m b i en tal e   ri mane   l a   q u est i o n e   p o l i ti ca   ed   eco n o m i ca.   Quindi le normative europee per Europa 2020, la Politica Agricola Comune, i finanziamenti statali ed europei e la questione puramente economica, ovvero le quotazioni dei prezzi dei prodotti su scala mondiale ed una serie di problematiche legate alle importazioni in Europa da paesi meno avanzati come ACP 1 con dazio limitato o esente. Per questo motivo mi sono av v al s a   d el l a   c o l l ab o raz i o n e   d i   p erso n al i tà   d i ff erenti ,   d al l ’ag ri co l t o re   al   chi m i c o ,   agli attori fondamentali che regolano i sistemi di finanziamento a livello statale e locale; il tutto per fornire al lettore gli strumenti che lo mettano nelle migliori condizioni di pensabilità e di una conseguente possibilità di agire 2 . Prima di descrivere le quattro grandi macro sezioni sviluppate, mi sembra doveroso fare un breve cenno sul l a   m et o d o l o g i a   d ’i n d ag i n e   ad o tt a ta.   N el l ’an al i si   st ati sti ca   m i   s o n o   s erv i t a   d i   an alisi univariata e bivariata con la prevalenza di dati quantitativi piuttosto che qualitativi, andando a calcolare misure di tendenza centrale, misure di variabilità, eventuali correlazioni tra variabili quantitative e qualitative, modelli predittivi quasi sempre parametrici come il modello di regressione lineare semplice. Al l ’i n i z i o   d i   o g n i   cap i t o l o   ri p o rt o   il tipo di dati trattati, il riferimento temporale e spaziale del campione selezionato e la metodologia d ’i n d ag i n e   i m p i eg ata;   m e n tre   al   te r m i n e   d i   o g n i macro area, ho dedicato un capitolo per le specifiche conclusioni della parte in questione in modo da rendere la lettura più veloce e scorrevole. 1 Africa, Caraibi e Pacifico 2 Pierre Bourdieu

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Parole chiave

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agricoltura
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tanzania
coltivazione del risone
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cambiamenti ambientali
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