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Riproduzione, allevamento larvale e post-larvale del gambero imperiale Penaeus japonicus: aspetti gestionali ed ambientali

Questa Tesi sperimentale si articola in diverse parti: inizialmente viene analizzata la gambericoltura nel mondo, suddividendo i dati e le produzioni tra i vari paesi. Vengono poi descritti i gamberi Peneidi dal punto di vista sistematico, morfologico ed ecologico con particolare riguardo a Penaeus japonicus Bate (1888), Penaeus kerathurus (Forskäl, 1775), Penaeus monodon (Fabricius, 1798). Si passa quindi ad illustrare le varie fasi dell'allevamento: maturazione sessuale, riproduzione artificiale, allevamento larvale, allevamento post-larvale, preingrasso, ingrasso mettendo in evidenza le differenze nelle specie allevate nel mondo ed in Italia.
La riproduzione di Penaeus japonicus viene discussa sia da un punto di vista teorico che pratico e viene presentata, come esempio, la struttura dello Schiuditoio di Carloforte (CA, Sardegna) l'unico esistente oggi in Italia.
La parte sperimentale riguarda essenzialmente due prove: la prima intende valutare la performance riproduttiva dei gamberi sottoposti ad ablazione unilaterale del peduncolo oculare e maturati in cattività nello schiuditoio. La seconda si propone di comparare la performance riproduttiva ottenuta col condizionamento, con quella dei gamberi maturati secondo il loro ciclo biologico naturale.
Infine, l'ultima parte riguarda la gestione ambientale della gambericoltura. In essa vengono presi in esame i diversi modelli di acquacoltura (dall'estensivo all'iper-intensivo) ed il loro rapporto con l'ambiente, viene affrontato il problema della Qualità, e si cerca di individuare i potenziali svantaggi e vantaggi che la gambericoltura può offrire nell'ambito del contesto italiano. Si discute dell'inquinamento ambientale, dei rischi nell'introduzione di specie alloctone ecc. e si propone un modello sostenibile di gambericoltura. Viene inoltre analizzato l'impatto ambientale dello schiuditoio di Carloforte e presentato il progetto di riduzione dell'impatto paesaggistico.

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1 PREMESSA Nel quadro delle iniziative promosse dall’Amministrazione Provinciale di Cagliari ed in particolare dall’Assessorato alla Programmazione e Sviluppo Economico nel 1984 è stato avviato un progetto di acquacoltura orientato all’allevamento del gambero Penaeus japonicus. Tale crostaceo Peneide è stato selezionato sulla base delle sue caratteristiche morfologiche simili a quelle della specie mediterranea Penaeus kerathurus (comunemente noto con il nome di gambero imperiale o mazzancolla), della notevole rusticità e velocità di crescita. In relazione al suddetto progetto, nato come piano triennale e inizialmente mirato al solo ingrasso (si intende con tale termine la fase nella quale i gamberi vengono allevati sino alla taglia commerciale), è stata presa in esame la possibilità di realizzare uno schiuditoio per gamberi (impianto presso il quale partendo da riproduttori si ottengono post- larve (giovani gamberi da destinare all’ingrasso). Nel 1985 con deliberazione la Giunta Provinciale ha approvato la predisposizione di un progetto per la costruzione di uno schiuditoio per gamberi Peneidi al fine di promuovere iniziative produttive nel campo dell’acquacoltura. Per la costruzione dello schiuditoio si è beneficiato di un contributo comunitario previsto per la pesca e l’acquacoltura e di un finanziamento statale relativo al “Piano nazionale della pesca marittima e dell’acquacoltura nelle acque marine e salmastre per il triennio 1984/86”. Lo schiuditoio, unico in Italia, costruito nell’Isola di San Pietro, ha una potenzialità di circa sei milioni di post-larve di Penaeus japonicus e per la sua dimensione operativa su scala commerciale, ben si presta, per sviluppare ricerche applicate, orientate ad ottimizzare le sequenze del processo produttivo finalizzate alla promozione di tale attività di acquacoltura. Compito dell’Amministrazione dovrebbe essere quindi, quello di promuovere iniziative di gambericoltura in diversi siti ubicati nel territorio provinciale allo scopo di favorire lo sviluppo di dette attività e, nel contempo, cercare di dare alle comunità professionalità, interesse, affezione alla pesca lagunare e quindi benessere sociale ed economico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Martino Biassoni Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5415 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.