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L’intossicazione acuta da monossido di carbonio: dal triage all’algoritmo decisionale

Introduzione e obiettivi
Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore e insapore, prodotto da un processo di combustione incompleta o, in piccolissime quantità, da processi fisiologici. La sua elevata tossicità risiede nel legame che esso forma con l’emoglobina, ben 250 volte più stabile di quello con l’ossigeno. La definizione diagnostica dell’intossicazione da monossido di carbonio è difficile, poiché la sintomatologia che si presenta è molto sfumata e sovrapponibile con numerose altre condizioni cliniche. L’obiettivo di questa trattazione è porre particolare enfasi su una problematica che nella maggior parte dei casi rimane in secondo piano o, addirittura, non viene neppure posta in diagnosi differenziale, fornendo uno strumento per l’orientamento dei sanitari, specie per tutti coloro che operano nelle aree critiche, in cui l’input patologico non è costante e prevedibile.

Materiali e metodi
Lo studio si basa sulla ricerca bibliografica e sull’utilizzo della metodologia del mini focus group per il confronto delle conoscenze e delle esperienze cliniche.

Risultati
L’intossicazione da monossido di carbonio è per lo più un evento accidentale, seppure una piccola quota di casi sia riconducibile a tentativi anticonservativi. Le stime dei dati consultabili in letteratura, sia a livello nazionale che europeo, mostrano una significativa disomogeneità e in alcuni casi i dati sono addirittura irreperibili. Per quanto riguarda il riconoscimento diagnostico, questo è difficile e molto legato a tempo e dose di esposizione, ma soprattutto alla sensibilità e alla preparazione che gli operatori hanno verso questo tema: basti pensare che solamente un sesto dei casi viene ad oggi riconosciuto e trattato. A questo proposito, uno degli obiettivi dell’elaborato consiste nel redigere un algoritmo operativo, validato attraverso un focus group composto da medici e infermieri di area critica dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti, così che sia possibile fruire di uno strumento veloce per l’identificazione ed il trattamento dei casi sospetti.

Discussione e conclusioni
In base a quanto reperito in letteratura l’intossicazione da monossido di carbonio rimane ad oggi un evento estremamente sottostimato, se non addirittura non considerato. Prima tra le cause di questo mancato riconoscimento è la sensibilizzazione degli operatori sanitari, poiché non vi è formazione al riguardo; in secondo luogo i modelli operativi sono estremamente variabili da una struttura ospedaliera ad un’altra.

Parole chiave
Carbon monoxide, carbon monoxide poisoning, acute carbon monoxide poisoning, hyperbaric oxygen, management of acute carbon monoxide poisoning.

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1 1. Epidemiologia dell’intossicazione da monossido di carbonio 1.1. Epidemiologia italiana L’intossicazione da monossido di carbonio rimane ad oggi un evento decisamente sottostimato. Molti sono i fattori che ne rendono difficile l’identificazione, a partire dal quadro clinico spesso non chiaramente manifesto, in quanto fortemente legato ai tempi di esposizione, alla concentrazione della sostanza e alle differenze individuali dei soggetti. Diversi studi a partire dalla fine degli anni ’90 hanno cercato di quantificare il numero di persone intossicate. Regione 1999 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Lombardia 314 251 130 248 188 239 226 Emilia-Romagna 293 292 313 255 354 295 333 Veneto 198 173 165 201 131 185 177 Toscana 055 035 064 048 054 059 084 Liguria 049 020 061 056 042 040 028 Calabria 047 003 028 012 006 003 018 Lazio 039 035 048 029 013 028 083 Campania 037 022 000 007 012 011 012 Sardegna 036 007 010 008 001 011 015 Piemonte 032 154 174 135 167 192 211 Puglia 020 000 000 000 013 014 004 Trentino A.A. 018 045 038 038 012 045 028 Sicilia 013 012 023 007 001 005 039 Molise 008 000 000 016 013 004 002 Marche 004 009 010 014 028 012 047

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Simone Alongi Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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