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Ruolo del tecnico della Prevenzione negli Incidenti Domestici alla luce del PRP 2010-2012

Gli incidenti domestici, al contrario di ciò che comunemente si crede, sono all'origine di un rilevante numero di infortuni, anche mortali, a livello mondiale.[...] Nel 1999, con la L. 493/99 (art.4) è stato avviato, presso l'Istituto Superiore di Sanità, il Sistema Informativo Nazionale sugli Incidenti in Ambiente di Civile Abitazione (SINIACA), in collaborazione con gli Osservatori Epidemiologici Regionali e le Aziende Sanitarie Locali. [...]
Nel 1999 il Parlamento Italiano ha approvato la L. n. 493 (Tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici), che affida al Servizio Sanitario Nazionali la promozione a livello territoriale della sicurezza e della salute negli ambienti di civile abitazione e lo sviluppo di "una adeguata azione di informazione ed educazione per la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione".
[...]In Italia, le esperienze in materia di controllo della sicurezza degli ambienti domestici sono ormai molteplici, prevalentemente a seguito di specifici progetti di prevenzione attivati nell'ambito dei Piani di Prevenzione Regionali. Per la rilevazione e valutazione dei rischi in ambiente domestico sono stati suggeriti e utilizzati diversi strumenti.[...]
Se in ambito lavorativo il D.Lgs.81/08 e s.m.i. individua nel datore di lavoro il soggetto su cui ricade l’obbligo di formazione del dipendente, per gli infortuni domestici (come già accennato sopra) non è facile individuare l’analogo del datore di lavoro...

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3 1. INTRODUZIONE Gli incidenti domestici, al contrario di ciò che comunemente si crede, sono all'origine di un rilevante numero di infortuni, anche mortali, a livello mondiale. Secondo una stima dell'OMS (1985) gli infortuni domestici mortali rappresentano il 20% di tutti gli eventi infortunistici. Se si considerano anche le conseguenze temporaneamente o permanentemente invalidanti, si può affermare che gli incidenti domestici costituiscono una priorità dal punto di vista della sanità pubblica, poiché determinano importanti ricadute in termini sanitari, sociali e finanziari, che si vanno sempre più dimostrando evitabili attraverso interventi appropriati. Per quanto riguarda la diffusione, anche se la loro frequenza è maggiore nei Paesi a basso reddito, lo sviluppo tecnologico e l'uso improprio e non controllato di numerosi agenti chimici si rivelano determinanti ai fini del loro incremento nelle aree più ricche del pianeta, aree nelle quali fra l'altro l'abitazione viene sempre più utilizzata come luogo di lavoro. Gli incidenti domestici coinvolgono l'intera collettività: non solo le persone che si occupano a tempo pieno della gestione della propria abitazione e del menage familiare e quelle che hanno lasciato il lavoro per pensionamento, ma anche quelle che svolgono un'attività lavorativa al di fuori del proprio domicilio (che comunque trascorrono una parte del loro tempo all'interno delle mura domestiche), e i bambini, che nei primi anni di vita vi trascorrono la quasi totalità della giornata. Come si vedrà più avanti, il rischio di subìre un infortunio domestico è infatti proporzionale alla durata della permanenza all'interno dell'abitazione. Dal punto di vista terminologico, è opportuno distinguere tra incidente e infortunio, e prendere atto del fatto che non esiste ancora oggi una definizione condivisa di “infortunio domestico”: questo indica la mancanza di una condivisione delle caratteristiche del fenomeno, che a sua volta sottende una diffusa sottostima delle sue dimensioni. In ogni caso, mutuando i concetti utilizzati nell'ambito della sicurezza sul lavoro, si può distinguere tra “incidente domestico” e “infortunio domestico”, e se ne può proporre una definizione utile dal punto di vista dello studio delle cause e delle dinamiche degli

Diploma di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Michela Stefania Ciavarella Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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