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Uomini non uomini. Il fenomeno degli eunuchi nella Cina imperiale

Informazioni tesi

  Autore: Marika Anna Di Lella
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Libera Università degli Studi San Pio V di Roma
  Facoltà: Lingue per l'interpretariato e la traduzione
  Corso: Mediazione linguistica
  Relatore: Laura Cassanelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

Con la presente tesi si tenterà di analizzare la figura dell'eunuco e in particolare si cercherà di delineare l'immagine, il ruolo e quindi l'importanza che questi castrati avevano in Cina durante l'epoca imperiale. La scelta dell'argomento non è stata casuale in quanto la cultura di questo popolo è una tematica che mi affascina da sempre e ho deciso di analizzare questo particolare aspetto della società cinese per cercare di aggiungere un piccolo tassello alle mie conoscenze della storia cinese. La pratica dell'evirazione era presente anche in epoca medievale ed è persistita fino all'età moderna in Europa, Asia e Africa. Anche nell'impero romano e in quello bizantino, così come in Persia e in alcune popolazioni arabe si hanno testimonianze della presenza di questi uomini che venivano "usati" principalmente come servi o guardiani di donne. Il termine "eunuco" deriva dal greco eunûchos, che vuol dire custode del letto, secondo la principale funzione che essi svolgevano.

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8 Introduzione Con la presente tesi si tenterà di analizzare la figura dell’eunuco e in particolare si cercherà di delineare l’immagine, il ruolo e quindi l’importanza che questi castrati avevano in Cina durante l’epoca imperiale. La scelta dell’argomento non è stata casuale in quanto la cultura di questo popolo è una tematica che mi affascina da sempre e ho deciso di analizzare questo particolare aspetto della società cinese per cercare di aggiungere un piccolo tassello alle mie conoscenze della storia cinese. La pratica dell’evirazione era presente anche in epoca medievale ed è persistita fino all’età moderna in Europa, Asia e Africa. Anche nell’impero romano e in quello bizantino, così come in Persia e in alcune popolazioni arabe si hanno testimonianze della presenza di questi uomini che venivano “usati” principalmente come servi o guardiani di donne 1 . Il termine “eunuco” deriva dal greco eunßchos, che vuol dire custode del letto, secondo la principale funzione che essi svolgevano. Questo lavoro comincerà con la descrizione della procedura di castrazione in Cina, dove la creazione di eunuchi era un’occupazione particolare: questa consisteva sostanzialmente nell’asportazione, tramite un solo colpo di coltello ben affilato, del pene e dello scroto; la descrizione delle occupazioni e mansioni dei neo-eunuchi a corte e dei rapporti che questi stabilivano con l’imperatore meritano particolare attenzione: essi gestivano gli affari dell’imperatore e dei vari membri della famiglia imperiale, ma potevano aspirare a impieghi e occupazioni ben piø importanti, come ricoprire cariche civili, militari e religiose. Verranno poi elencate le principali motivazioni che conducevano all’evirazione. Queste, infatti, erano diverse: l’evirazione poteva rappresentare una punizione nei confronti di prigionieri di guerra, oppositori politici, maniaci sessuali e schiavi disobbedienti o poteva essere attuata su giovani schiavi per soddisfare i desideri sessuali dei padroni. Nella maggior parte dei casi, però, la decisione non veniva presa dagli evirati stessi. Questi infatti erano costretti a subire in giovanissima età la decisione di genitori o parenti spinti dal 1 Ayalon, D. (1999). Eunuchs, caliphs and sultans. A study of power relationship. Jerusalem: The Magnes Press, The Hebrew University.

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Parole chiave

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castrazione
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zhao gao
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