L'accomandante di società in accomandita semplice

Il presente lavoro intende affrontare l’analisi della posizione del socio accomandante di società in accomandita semplice, il quale, secondo una sintetica descrizione, può essere considerato un semplice apportatore di capitale di rischio dotato di limitatissimi poteri amministrativi.
Connotato ulteriore di tale socio è quello di essere esposto alla responsabilità per le obbligazioni sociali nel limite della quota conferita. Proprio per questa sua particolare qualità, a tale socio è imposto il divieto di amministrare la società. Automatica conseguenza della violazione di tale divieto è la perdita della responsabilità limitata per tutte le obbligazioni.
L’argomento trattato offre numerosi spunti di riflessione circa le caratteristiche particolari dell’accomandante, i casi di possibile ingerenza nella gestione sociale e quindi, in caso di fallimento della società, l’estensione a tale socio della procedura concorsuale.
Chiarisco che, data la delicatezza della materia e la quasi totale mancanza, per alcuni aspetti trattati, di riferimenti dottrinali, quello che si va ad esporre non è indicazione di un’unica strada percorribile, ma di un ragionevole percorso indicato dai numerosissimi casi giurisprudenziali.

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7 Capitolo primo IL SOCIO ACCOMANDANTE: POTERI E RESPONSABILITÀ 1. Cenni storici della figura del socio accomandante La società in accomandita semplice è una società di persone che può essere considerata la forma societaria che costituisce il trait d’union tra le società di persone e le società di capitali, in quanto racchiude in sé alcune delle caratteristiche principali delle due categorie. Tale forma societaria è caratterizzata dalla presenza di due tipologie di soci: gli accomandatari che rispondono, come nelle società di persone, illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali e i soci accomandanti che, al contrario, allo stesso modo delle società di capitali, rispondono solo della quota dagli stessi conferita. Tale differenziazione si ripercuote anche nella gestione della vita societaria, infatti gli unici soggetti legittimati ad amministrare e rappresentare la società sono i soci accomandatari 1 . È possibile altresì dire che la società in accomandita semplice è tra tutte le forme societarie quella che nel corso degli anni ha subito il minor numero di modifiche, infatti la sua disciplina risulta praticamente immutata da circa settant’anni ad oggi. Per capire come si è affermato il socio accomandante bisogna analizzare le varie fasi che ha attraversato la società in accomandita. Le teorie giuridiche di maggior rilievo che si riferiscono alla nascita della società in accomandita semplice sono tre. L’orientamento prevalentemente seguito dagli studiosi ricollega la società in accomandita al contratto di commenda. 1 Benedetti A., Epifani F., Mancusi N., Responsabilità illimitata del socio accomandante, in “Ventiquattrore Avvocato”, 11, 2012, p.12

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Mario Modica Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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