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L'impatto del downsizing sull'esperienza del benessere: una ricerca qualitativa

L’obiettivo di questa tesi è quello di presentare il significato del benessere e l’impatto di una politica di downsizing, basata su incentivi alle dimissioni volontarie, sull’esperienza del benessere delle persone interessate. Tale impatto è stato esplorato conducendo una ricerca qualitativa in un gruppo di persone di ceto medio, elevata professionalità, appartenenti a una fascia di età di non facile ricollocazione sul mercato del lavoro (tra i 35 e i 50 anni), impiegati o ex impiegati nel reparto di Ricerca e Sviluppo di una multinazionale del comparto tecnologico ubicata nel nord d’Italia.
Dall’analisi della letteratura sulle relazioni tra downsizing e benessere si è evinto che le ricerche sono prevalentemente orientate a individuare fattori determinanti o correlati dei risvolti negativi sulla salute e sul benessere percepito soggettivamente, e che di fatto ogni ricerca concettualizza il benessere in maniera differente; la scelta dei costrutti sembra riflettere, di volta in volta, l’interesse del ricercatore per la salute fisica, per la sfera delle emozioni, per il burnout, per la motivazione e la soddisfazione sul lavoro, mentre aspetti dell’esperienza vissuta che attenuano gli impatti sul benessere, come il ricorso al supporto sociale, le strategie di coping e il supporto da parte dell’azienda, vengono in genere considerati come fattori di mediazione, più che parte integrante dell’esperienza del benessere stesso. Questa impostazione di ricerca lascia in parte inesplorati gli aspetti del benessere più personali e soggettivamente significativi compromessi o paradossalmente potenziati nel vivere un'esperienza destabilizzante e nel cercare di farvi fronte.
Seguendo i suggerimenti della critica fenomenologica-costruttivista agli approcci tradizionali alla ricerca, e le possibilità offerte da un approccio orientato alla ricerca sul significato, la ricerca oggetto di questa tesi si è orientata innanzitutto a esplorare i significati associati al benessere dalle stesse persone coinvolte nel caso di downsizing in esame; questo “pool di significati” è stato utilizzato come framework concettuale per interpretare e inquadrare in termini di compromissione del benessere l’impatto degli eventi relativi al downsizing così come vissuto e riferito dalle stesse persone coinvolte.
La ricerca è stata condotta utilizzando tecniche della ricerca qualitativa, a partire da dati raccolti con un’intervista semi-strutturata. Sono state intervistate sia persone che hanno deciso di rimanere in azienda in attesa di nuovi sviluppi, sia persone che hanno aderito alla proposta di incentivo alle dimissioni; l’interpretazione dei dati ha permesso di evidenziare diverse aree del benessere impattate dall’evento, in particolare una "sicurezza di base" non evidenziata dalla letteratura sul tema, nonché una riformulazione del concetto personale di benessere legata all'esperienza e all'attuazione di strategie di coping, e differenze qualitative nel tipo di esperienza vissuta tra chi ha aderito all’incentivo e chi è rimasto in azienda.

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1 PREMESSA L’obiettivo di questa tesi è quello di presentare il significato del benessere e l’impatto di una politica di downsizing, basata su incentivi alle dimissioni volontarie, sull’esperienza del benessere delle persone interessate. Tale impatto è stato esplorato conducendo una ricerca qualitativa in un gruppo di persone di ceto medio, elevata professionalità, appartenenti a una fascia di età di non facile ricollocazione sul mercato del lavoro (tra i 35 e i 50 anni), impiegati o ex impiegati nel reparto di Ricerca e Sviluppo di una multinazionale del comparto tecnologico ubicata nel nord d’Italia. Motivato dallo stato di crisi, dalla necessità di migliorare l’efficacia organizzativa e la profittabilità aziendale, il downsizing, il ridimensionamento degli organici di un’impresa, viene attuato da aziende di ogni dimensione secondo modalità diverse, producendo effetti non solo di ordine economico, ma anche di ordine psicologico e sociale, tanto tra “le vittime” del ridimensionamento, che si ritrovano tipicamente a fronteggiare la ricerca di un nuovo lavoro su un mercato generalmente poco aperto all’inserimento di persone non più giovani da un punto di vista lavorativo, quanto tra “i sopravvissuti” al licenziamento; è noto infatti dalle ricerche sul tema che anche chi attraversa il processo di downsizing conservando il posto di lavoro, può manifestare insicurezza prolungata riguardo al proprio posto di lavoro (job insecurity), problemi di salute, disagio, e una serie di atteggiamenti nei confronti del lavoro che denotano scarso benessere.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Balena Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 725 click dal 04/02/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.