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Analisi e pianificazione finanziaria di una fondazione

L’obiettivo dell’elaborato consiste nello studio della pianificazione finanziaria di una fondazione. L’idea nasce da uno stage svolto per due mesi a Barcellona presso una fondazione denominata “Fondació Catalunya Volontaria”. Inizialmente si illustrano alcuni aspetti storici riguardanti le origini delle fondazioni, identificando le sue evoluzioni nelle varie fasi storiche fino all’ età contemporanea. Quest’ultime sono sempre più presenti nelle realtà Europee, data la loro natura snella e di facile burocratizzazione rispetto ad altre aziende non profit, che ha permesso loro di svilupparsi e raggiungere determinati obiettivi sociali. Si prosegue analizzando al livello Europeo la nascita e lo sviluppo di queste ultime , rappresentando un confronto tra gli ordinamenti giuridici di una fondazione italiana e di una fondazione spagnola, esplicando le similitudini e le poche differenze che le caratterizzano, dato che entrambe rispettano norme presenti nell’ordinamento comunitario dell’ Unione Europea.
Dopo la parte introduttiva delle fondazioni dal punto di vista storico e letterario passiamo agli aspetti economici che la caratterizzano maggiormente. Si studiano le tipologie di fondazioni e la struttura delle aree gestionali al suo interno, descrivendo gli indicatori di economicità, accennando alcuni concetti della gestione tributaria in Spagna e in Italia, e identificando le principali fonti di finanziamento che le permettono di operare.
In seguito si discute come analizzare il bilancio di una fondazione e la sua pianificazione finanziaria a breve e a lungo termine, utilizzando la teoria finanziaria generale di un’azienda lucrativa, corretta con le apposite modifiche per quelle voci contabili specifiche della gestione di una fondazione (le imposte, gli oneri finanziari e l’utile netto). Si mostra quanto sia indispensabile al giorno d’oggi, per un’azienda (comprese le fondazioni),svolgere una corretta analisi di bilancio che le permetta di attuare una pianificazione e un controllo finanziario.
Attraverso gli strumenti dell’ analisi di bilancio e si mira a studiare e comprendere la gestione economica, patrimoniale e finanziaria di un’azienda. Per mezzo della pianificazione finanziaria si individuano le risorse e le fonti necessarie per lo svolgimento delle attività aziendali, così che si mantenga l’equilibrio finanziario. Si inizia con una logica ex post, analizzando dati aziendali presenti in documenti come lo stato patrimoniale e il conto economico, per poi spostarsi in un’ottica previsionale e prospettica, valutando ex ante,il grado di equilibrio finanziario nell’ attuazione dei programmi aziendali.
Nel capitolo conclusivo si tratta una caso pratico di una fondazione spagnola sopra citata, la “Fondaciò Catalunya Voluntaria”. Essa è una fondazione non lucrativa che opera in molti progetti internazionali di volontariato. Si spiega brevemente la storia e la mission della fondazione, la sua organizzazione, e si effettua un’analisi di bilancio e pianificazione finanziaria a breve termine, utilizzando gli strumenti illustrati nei capitoli precedenti.

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5 CAPITOLO 1 Origini ed evoluzione delle varie tipologie di fondazioni 1.1 Origini ed evoluzioni delle Fondazioni dell’ età contemporanea 1.1.1 Nascita e sviluppo delle fondazioni Fin dalle origini dell’umanità alcune persone nascono con l’attitudine di aiutare il prossimo e destinare i propri beni e ricchezze a finalità filantropica. Per tale motivo nasce l’istituto della Fondazione, il quale rappresenta uno strumento attraverso il quale gli esseri umani possono esprimere il loro senso di solidarietà e aiutare le persone bisognose. Le prime forme di fondazioni si possono ritrovare nell’antico Egitto, e successivamente, con maggiore presenza e sviluppo, nella Grecia Classica. Le organizzazioni che si formarono nel passato difficilmente potevano strutturarsi come una fondazione dell’ età contemporanea, difatti nelle antiche civiltà, soprattutto in quella greca, era vietato che scuole di filosofi o pensatori potessero organizzarsi per diffondere le proprie dottrine, partendo da fondi propri o donazioni. Per le istituzioni pubbliche queste organizzazioni erano minacce al potere , per questo era reato per una comunità di pensatori ricevere donazioni e beni. Per tale motivo i filosofi scoprirono un modo alternativo e legale per creare un’ organizzazione che portasse a termine le loro missioni, mediante un sistema di successioni continue. Si racconta nel libro di Saenz De Miera Antonio, la storia di Platone, “che fondò nei giardini dell’Accademia una istituzione di insegnamento scientifico-religioso che resse per due decenni e quindi nominò suoi successori i suoi discepoli sempre con l’onere di fare altrettanto con i loro allievi” (De Miera Antonio, 2000, pag. 31). Le prime fondazioni istituzionalizzate si formano nell’ Antico Impero Romano, e si dedicavano ad aiutare bambini poveri e orfani , distribuzione di alimenti e culti funerari. Nel diritto romano si attribuiva la personalità giuridica solo alle Associazioni, però ammetteva l’esistenza di patrimoni vincolati ad uno scopo determinato, trasferiti per testamento e per atto tra vivi . Più precisamente si formarono alcune istituzioni denominate Piae Causae, oppure case di misericordia e carità, le quali erano ospedali, asili, ostelli per poveri e orfanotrofi. A questi istituti fu riconosciuta autonomia giuridica, e quindi non vennero più tutelati dalla Chiesa ma dalla legge dell’ Impero. Però solo nell’ Età Moderna, dopo il Rinascimento, cominciarono a delinearsi con maggiore dettaglio le sagome delle fondazioni, le quali ricoprivano compiti di fornitura di beni quasi pubblici. Queste istituzioni iniziano a non fare più parte del pubblico e

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Redi Vyshka Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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