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I Richiedenti Asilo: uno studio sul centro di accoglienza diffuso di Biella

Informazioni tesi

  Autore: Marco Vitale
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere
  Corso: Comunicazione Interculturale
  Relatore: Rocco  Sciarrone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

La tesi in esame rappresenta lo studio del Centro di accoglienza diffuso di Biella, un centro di accoglienza nel quale sono ospitati 47 richiedenti asilo politico provenienti dalla Libia e arrivati in Italia nel maggio 2011. Il lavoro è svolto principalmente in tre parti: Il primo capitolo cerca di fornire alcune informazioni di carattere storico e giuridico sull'Asilo in Italia, ripercorrendo le tappe fondamentali della legislazione su questo tema e spiegando brevemente cosa si intende parlando di "richiedenti asilo". Il secondo capitolo vuole descrivere nel dettaglio il progetto del centro di accoglienza di Biella, in seguito diventato "centro diffuso". Buona parte del secondo capitolo si concentrerà sullo stile di intervento del centro, sull'inserimento lavorativo dei richiedenti e sulla funzione delle reti relazionali ai fini dell'integrazione. Verrà poi descritto il passaggio al "centro diffuso", che ha visto la dislocazione di tutti i ragazzi del centro in appartamenti affittati sparsi sul territorio o l'ingresso in famiglie disposte ad ospitarli. L'ultimo capitolo, invece, lascia spazio alle voci dei "protagonisti". Seguiranno diverse interviste, sia agli ospiti che agli operatori del centro, ripercorrendo le dinamiche relazionali che si sono sviluppate. Storie di vita e testimonianze su cosa vuol dire essere richiedenti asilo, cosa significa esserlo in Italia e qual è stata l'esperienza a Biella.

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Introduzione Questa tesi è il risultato di un lavoro sul campo partito, come idea, circa un anno fa. A maggio 2011, infatti, ho iniziato a lavorare come operatore nel Centro di Accoglienza di Biella, con quarantanove richiedenti asilo politico. Ho ritenuto interessante raccontare e studiare questo caso, oltre che per il mio interesse ai temi legati alle migrazioni e all'accoglienza, soprattutto perchè si tratta di un progetto che coinvolge il territorio dove sono nato e cresciuto e che ho potuto vivere direttamente dall'interno. L'idea è stata, da subito, quella di raccontare l'esperienza di accoglienza nel territorio biellese concentrandomi sul Centro di Accoglienza in oggetto, presentandone le attività, il tipo di intervento svolto verso gli ospiti, il coinvolgimento del territorio che ha visto l'attivazione di diverse energie e risorse presenti. È stato fondamentale, per la stesura del lavoro, il fatto di poter vivere il centro da una posizione “privilegiata”, facendone parte ogni giorno, affiancando i ragazzi nelle attività, portando avanti la progettualità, con anche un'analisi delle difficoltà incontrate. Il lavoro è fondamentalmente diviso in tre parti. Il primo capitolo cerca di fornire alcune informazioni di carattere storico e giuridico sull'Asilo in Italia, ripercorrendo le tappe fondamentali della legislazione su questo tema e spiegando brevemente cosa si intende parlando di “richiedenti asilo”. Viene descritto il percorso del sistema (o sistemi) di accoglienza in Italia, partendo dal “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati” (SPRAR), fino ad arrivare alla cosiddetta “Emergenza Nord-Africa”, contesto nel quale è nato il centro di accoglienza oggetto dello studio. Questa prima parte si conclude con una considerazione critica su un termine molto utilizzato negli ultimi anni nel nostro Paese, presente nei media e nel dibattito pubblico, soprattutto per quanto riguarda il 2

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