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Promozione della salute per la terza età

La grande attenzione suscitata dall'invecchiamento della popolazione e la scoperta di sempre nuovi ed ulteriori vantaggi per la salute, derivanti da uno stile di vita fisicamente attivo, fanno di quello attuale un momento particolarmente adatto per la promozione dell'attività fisica. Le statistiche indicano che in Italia, mentre l'età media si allunga anche i tassi di natalità diminuiscono, e per la combinazione di questi due fattori, nel nostro paese ci sarà una grossa percentuale di anziani sul totale della popolazione. Senza l'introduzione di uno stile di vita adeguato, questo contribuirà ad un aumento esponenziale del rischio di malattia, con un forte impatto sulla spesa sanitaria. Può sembrare difficile immaginare persone anziane impegnate in programmi di attività fisica o quanto meno appare rischioso. Questa diffidenza è in parte giustificata dalla presenza di stereotipi nella cultura attuale. Oggi numerosi studi dimostrano che l'attività fisica, opportunamente programmata, non solo non è rischiosa, ma può portare al miglioramento della salute anche in soggetti ultraottantenni. La ginnastica dolce è il caposaldo nella salute dell'anziano. Questa ginnastica fa bene a tutte le età e non solo per quei soggetti con patologie ma anche per coloro che vogliono migliorare la propria salute in generale. Per la valutazione della salute sono disponibili dei Test molto pratici e dall'alto valore scientifico: i Senior Fitness Test ed SF12 - Standard IV. Il metodo di analisi si basa su tabelle predefinite.

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1 INTRODUZIONE L’attenzione di questa tesi sulla terza età nasce dalla preoccupazione e dalla sensibilità verso uno degli aspetti demografico-sanitario forse più rilevante dei giorni nostri e degli anni a seguire: la forte presenza in Italia e in gran parte del mondo occidentale di popolazione anziana e con un’aspettativa di vita fra le più alte nella storia; per l’Italia è di particolare importanza assumere un ruolo da protagonista nell’avviamento di programmi e strategie per l’invecchiamento attivo e in salute. Il considerevole aumento della popolazione anziana, infatti, secondo le proiezioni statistiche, avrà un forte impatto oltre che sulla salute, anche sulla spesa sanitaria; secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, due terzi dei cittadini europei che hanno raggiunto la “terza età” soffrono di almeno due condizioni croniche, con una forte pressione sui sistemi sanitari. I Paesi dell’Unione Europea (UE), spendono già, in media, più di un quarto del Prodotto Interno Lordo (PIL), per l’assistenza a lungo termine, sanità e pensioni, alla luce di una crisi economico-finanziaria senza precedenti. L’anziano dei giorni nostri e quelli del futuro hanno, però, maggiore consapevolezza dell’importanza di una vita sana che comprenda attività fisica, vita sociale attiva, alimentazione corretta, riduzione dei fattori di rischio ecc., anche grazie al miglioramento dei livelli culturali, economici, ambientali ecc. Una forte spinta in questa direzione si è avuta quando nel 2002, a Madrid, fu adottato il piano d'azione sull'invecchiamento delle Nazioni Unite. Nello stesso anno tutti gli Stati membri dell'UE a Berlino stabilirono la strategia di attuazione del Piano d'azione per l'Europa impegnandosi a promuovere l'invecchiamento attivo attraverso l'integrazione dei diritti e delle esigenze degli anziani nelle loro politiche economiche e sociali al fine di creare una società per tutte le età. Il 2012 è stato proclamato l’Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Simone Vitolo Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5676 click dal 10/02/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.