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''L'Ora'' di Nisticò

Nell'estate del 1954 la società editrice GATE di Amerigo Terenzi acquistò un piccolo quotidiano palermitano, L'Ora, aggiungendolo alla schiera di giornali fiancheggiatori del Pci. La direzione venne affidata a Vittorio Nisticò, che mantenne l'incarico per più di un ventennio rendendo L'Ora una delle testate più accreditate nel panorama nazionale. Nonostante il nuovo direttore avesse contribuito ad aumentare le vendite, il prestigio del foglio non dipese dal suo bacino d'utenza che rimase circoscritto ad un numero ristretto di lettori fedeli.
Con il presente lavoro si è cercato di comprendere in che modo L'Ora riuscì, pur restando un piccolo giornale, ad acquisire notorietà e ad esercitare la sua influenza sull'evoluzione della società civile. Nella nostra analisi, particolare attenzione è stata riservata alla figura di Nisticò con l'intento di far emergere che, da un lato, la sua formazione culturale e politica e, dall'altro, gli eventi storici che caratterizzarono la Sicilia negli anni della sua direzione influenzarono le sue scelte giornalistiche. Dopo aver messo in evidenza i limiti di un editore particolare come il Pci all'interno di un contesto altrettanto particolare come quello della Sicilia e una volta assodato che la forza del giornale risiedette nella capacità del suo direttore di costruirsi una linea indipendente, ci si è soffermati sul ruolo svolto dalla cultura e sugli effetti che L'Ora ebbe sulla stampa siciliana.
Si è proseguito quindi con un esame di tre battaglie condotte dal quotidiano – la lotta alla mafia, l'esperimento autonomista e la spinta all'evoluzione del costume – ritenute più significative perché tra quelle che gli diedero maggiore visibilità, sottolineando al contempo la sua singolarità sia rispetto agli altri giornali fiancheggiatori del Pci sia all'interno del panorama editoriale dell'isola. La prima inchiesta sulla mafia e l'Operazione Milazzo sono state trattate in un unico capitolo, perché i due eventi si incrociano non soltanto sul piano temporale, ma anche su quello concettuale che vede accostare la nozione di senso civico, che muove lo spirito antimafia del giornale, e la coscienza politica, che risveglia la battaglia per l'effettiva attuazione dello Statuto. Uno spazio a parte è stato riservato, invece, al contributo che L'Ora diede alla società, supportando il vento di cambiamento che attraversò l'isola nella seconda metà degli anni Sessanta.
Il nostro studio si è concluso quindi con un bilancio complessivo sui vent'anni della direzione di Nisticò, non solo mettendo in rilievo gli elementi, che insieme alla tempra del direttore, fecero de L'Ora un “grande giornale”, ma soprattutto evidenziando, anche attraverso gli scandali che interessarono il quotidiano, che le difficoltà non avrebbero rappresentato un ostacolo. Attraverso un parallelo con L'Ora post-Nisticò si è cercato di avvalorare la tesi secondo la quale fu proprio l'autonomia dal Pci a fare eccellere L'Ora di Nisticò.

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III Introduzione Nell'estate del 1954 la società editrice GA TE di Amerigo Terenzi acquistò un piccolo quotidiano palermitano, L'Ora, aggiungendolo alla schiera di giornali fiancheggiatori del Pci. La direzione venne affidata a Vittorio Nisticò, che mantenne l'incarico per più di un ventennio rendendo L'Ora una delle testate più accreditate nel panorama nazionale. Nonostante il nuovo direttore avesse contribuito ad aumentare le vendite, il prestigio del foglio non dipese dal suo bacino d'utenza che rimase circoscritto ad un numero ristretto di lettori fedeli. Con il presente lavoro si è cercato di comprendere in che modo L'Ora riuscì, pur restando un piccolo giornale, ad acquisire notorietà e ad esercitare la sua influenza sull'evoluzione della società civile. Nella nostra analisi, particolare attenzione è stata riservata alla figura di Nisticò con l'intento di far emergere che, da un lato, la sua formazione culturale e politica e, dall'altro, gli eventi storici che caratterizzarono la Sicilia negli anni della sua direzione influenzarono le sue scelte giornalistiche. Dopo aver messo in evidenza i limiti di un editore particolare come il Pci all'interno di un contesto altrettanto particolare come quello della Sicilia e una volta assodato che la forza del giornale risiedette nella capacità del suo direttore di costruirsi una linea indipendente, ci si è soffermati sul ruolo svolto dalla cultura e sugli effetti che L'Ora ebbe sulla stampa siciliana. Si è proseguito quindi con un esame di tre battaglie condotte dal quotidiano – la lotta alla mafia, l'esperimento autonomista e la spinta all'evoluzione del costume – ritenute più significative perché tra quelle che gli diedero maggiore visibilità, sottolineando al contempo la sua singolarità sia rispetto agli altri giornali fiancheggiatori del Pci sia all'interno del panorama editoriale dell'isola. La prima inchiesta sulla mafia e l'Operazione Milazzo sono

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Stefania Pipitone Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.