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Training per il controllo dell'impulsività in pazienti psichiatrici con comorbilità da uso di sostanze

I pazienti psichiatrici in comorbilità da uso di sostanze presentano diverse complicanze rispetto ai pazienti "monodiagnosi", di tipo internistico, sociale, legale. Diversi di questi problemi sono direttamente collegati all'alta quota di impulsività tipica di questi pazienti e legata sia alla sintomatologia tipica di alcune patologie diffuse in questa popolazione, quale il disturbo borderline di personalità, sia ai meccanismi neurofiologici legati all'assunzione di sostanze. La presente tesi vuole dimostrare l'efficacia di un training specifico per il controllo dell'impulsività sulla riduzione della stessa in pazienti psichiatrici in comorbilità da uso di sostanze. Vuole inoltre descrivere un eventuale collegamento tra la riduzione dell'impulsività e un miglioramento della qualità della vita percepita dal paziente e il funzionamento psicosociale globale dello stesso. Il Training è stato ideato ad hoc per un ristretto gruppo di pazienti ricoverati in una C.p.a. e il suo valore si limita all'esperienza stessa in quanto il campione e il controllo erano poco numerosi e non randomizzati. I metodi e le tecniche utilizzati sono stati estrapolati e adattati a partire dalla Terapia Metacognitiva Interpersonale del Terzo Centro di Roma e dalla Terapia Dialettico Comportamentale di M. Linhean. Oltre a ciò sono state inserite tecniche cognitivocomportamentali e psicoeducative.

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INTRODUZIONE Durante l'ultimo anno di università ho effettuato il tirocinio in una struttura che accoglie pazienti psichiatrici in comorbilità per uso da sostanze: la comunità protetta “La Celeste” di Orzinuovi appartenente all'IRCCS "San Giovanni di Dio" Fatebenefratelli di Brescia. Nel corso di questa esperienza è nato in me un forte interesse per l'argomento e il desiderio di svolgere la mia ricerca di tesi in quest'ambito. In questo particolare momento storico l'uso di sostanze, l'età di inizio dell'assunzione, la moltiplicazione delle stesse sul mercato e la conseguente riduzione del prezzo d'acquisto ha modificato i consumi e la percezione del fenomeno. Inoltre, rispetto al passato in cui i consumatori erano perlopiù mono- consumatori (utilizzavano principalmente una sostanza, a volte in combinazione con l'alcool), oggi la tendenza si è spostata al poli- consumo/abuso. Le persone tendono ad alternare le sostanze in modo da prolungare il più possibile gli effetti desiderati e annullare gli indesiderati. Se prima l'immagine del "tossico" riservata agli alcolisti e ai consumatori di eroina era socialmente stigmatizzata e allontanata al pari di quella del malato psichiatrico, oggi le nuove droghe, prima tra tutte la cocaina, sono accettate e diffuse anche nella società "bene", tra professionisti affermati di ogni età. Si pensi poi all'alcool, sostanza della quale spesso si sottovaluta la lesività in quanto socialmente accettata e legale; eppure questa, oltre ad essere la sostanza più utilizzata, è una delle sostanze che provoca maggiori danni nei pazienti, proprio per queste caratteristiche. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Simona Schiano Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1283 click dal 21/02/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.