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Cattiva comunicazione e rischio clinico: una rassegna

La comunicazione viene indicata come una delle cinque NON-TECHNICAL SKILLS, cioè le abilità non tecniche che consentono il corretto funzionamento dei sistemi ad alto rischio. La mancanza di queste abilità può generare falle nei sistemi gestiti dall'uomo e provocare incidenti, per questo la formazione e la comprensione da parte degli operatori delle N.T.S. è un elemento ormai decisivo e quantomai basilare.
Questa tesi si focalizza in particolare sul campo medico, analizzando casi ed eventi in cui carenze nelle capacità comunicazione del personale medico-sanitario, o inefficienze sempre legate alle corrette capacità di comunicazione, hanno generato incidenti anche mortali per i pazienti.

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7 Introduzione Il Codice di Hammurabi, risalente alla Mesopotomia del 1700 a.c. proponeva un metodo di risoluzione degli errori medici piuttosto drastico: “Se un medico opera un uomo per una grave ferita con una lancetta di bronzo e causa la morte dell’uomo, o se egli apre un ascesso nell’occhio di un uomo con una lancetta di bronzo e distrugge l’occhio, egli avrà le dita amputate”. Quasi quattro millenni dopo, la situazione è solo apparentemente migliorata e se oggi i professionisti sanitari possono considerare salve le proprie dita, l’idea secondo la quale i medici non possono sbagliare è ancora presente nella società. I medici, per il loro percorso di studi e per l’idea di autorevolezza che deriva dal loro ruolo, sono considerati infallibili e ogni errore commesso diventa oggetto di discussione, di colpevolizzazione e di biasimo. Lo studioso di psicologia cognitiva James Reason ha tentato, attraverso le sue ricerche nel campo degli errori umani, di modificare questa concezione, favorendo invece lo sviluppo di un’idea degli errori medici come l’evento conclusivo di una catena di fattori scatenanti, in cui il contributo umano è solo l’ultimo anello. Attraverso i suoi studi Reason ha radicalmente modificato l’immagine dei professionisti sanitari, diffondendo la concezione secondo cui l’errore di un medico non indica per forza mancanza di professionalità o conoscenza, ma piuttosto lacune a un livello sistemico. Le ricerche effettuate da Reason hanno dato il via a una serie di studi sull’errore umano e alla definizione di una serie di abilità “non tecniche” che, unite con le conoscenze di base possedute da ogni operatore, possono limitare il verificarsi di eventi avversi o consentire una risposta efficace nel neutralizzarli. Queste abilità non tecniche, note come Non-Technical Skills, sono collegate a diversi elementi relativi alla comunicazione, alla consapevolezza situazionale, al teamwork, alla leadership e al Decision-Making e, benchè originariamente

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Barbara Cosimo Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.