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La fatica di essere sè stessi

Il superamento dei limiti, la voglia di trasgredire, di emozioni estreme, non è solo dei giovani, ma è propria della società attuale che ne è pervasa in ogni sua manifestazione.
I giovani nel loro passaggio all'età adulta, in cui vivono la tipica ''confusione di identità''', ricorrono a diversi rituali ed a diverse strategie, che riguardano fondamentalmente: la costruzione e l'affermazione della propria identità, la costruzione di idonee relazioni sociali ed affettive ed il tentativo di superamento del senso di insufficienza e di insicurezza generato dalla complessità della società post-moderna.
In tale percorso di raggiungimento del ''luogo/tempo'' consistente nell'età adulta, il giovane non ha l'adeguato supporto dalle istituzioni sociali, quali la famiglia e la scuola che non forniscono (o in modo insufficiente) l'''armamentario'' per vivere nella società post-moderna, complessa, in cui domina l'ansia, l'angoscia del vivere moderno e della patologia dell'insufficienza, che pervade l'intera società.
Ma l'identità che è una dimensione complessa, multiforme, sfuggente, che si realizza attraverso continui cambiamenti, viene conquistata dai giovani se e qualora ci riescono senza danni sulla loro psiche, con uno sforzo notevole, con grande fatica.
Che è la fatica di tutti gli Individui che cercano di adattarsi alle esigenze di questa società.
E la discoteca con quanto connesso nel rito del sabato sera, assolve il compito di ''narcotizzare'' le capacità percettive e di giudizio dei giovani, rendendoli più vulnerabili al rischio incidenti.
Ma non è più giusto, né più possibile che gli adulti si trincerino, si chiudano, tentando di leggere l'universo giovanile con l'etichetta di disagio giovanile. Molto probabilmente, se c'è una realtà che oggi in Italia è a disagio è il mondo degli adulti, la generazione di chi ha un ruolo ed una responsabilità educativa che più che preoccuparsi dei giovani, calando dall'alto soluzioni, deve occuparsene, costruendo insieme, ascoltando di più, accompagnandoli, aiutandoli a creare le occasioni e le opportunità che favoriscano e gli permettano di superare, senza la radicalizzazione di problematiche irrisolte, la fatica di essere sé stessi.

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INTRODUZIONE In origine la tesi doveva concentrarsi sul fenomeno delle “stragi del sabato sera” e su alcuni altri fenomeni, come le “folli corse” ed i “sassi dal cavalcavia”. L’obiettivo era tentare di capire di quale pena, di quale angoscia ci parlano i giovani, attraverso i giochi di morte ed altri comportamenti a rischio . Tentare di capire se “il modo di esprimersi dei giovani e il modo di esprimere un disagio e il modo di vivere questo disagio sia espressione del disagio stesso, espressione del tentativo di superare il disagio e di gestire il disagio, sia anche espressione del modo di comunicare agli altri, qualche cosa che è il proprio disagio”. Si intendeva approfondire il fenomeno, che negli ultimi anni si è ampliato, occupando sempre più spesso le pagine dei giornali.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Mariano De Vincenzo Contatta »

Composta da 560 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14594 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.