Il reato commissivo mediante omissione - Il reato omissivo improprio

L'elaborato si incentra sulla disamina della fattispecie commissiva mediante omissione, anche nota come reato omissivo improprio.
La tesi si compone di nove densi capitoli che abbracciano le diverse declinazioni e peculiarità del tema indicato: si tratta di un corposo elaborato, frutto di un attento e premuroso lavoro di analisi critica e di ricerca.
I primi due capitoli si occupano inscindibilmente di due fondamentali aspetti della materia: trattasi della genesi storica dell'istituto e delle influenze che su di esso hanno esercitato gli orientamenti della dottrina penalistica d'oltralpe, orientamenti che trovano una specifica sintesi nell'indagine comparativa che è oggetto di analisi nel secondo capitolo.
Al terzo capitolo segue la disamina della struttura della fattispecie, nonchè dell'individuazione delle fattispecie penali compatibili con il disposto normativo di cui all'art. 40 cpv.
Il fulcro indefettibile dell'elaborato è rappresentato dai capitoli IV, V, VI e VII, che si concentrano su una rigorosissima analisi della posizione di garanzia e delle sue diverse estrinsecazioni, tanto da potersi a buon diritto ritenere che essi, per la loro estensione (circa 100 pagine), costituiscano autonomamente una micro-tesi.
L'ottavo capitolo si sofferma sul delicatissimo tema delle interazioni tra le clausole generali di incriminazione suppletiva, ed in particolare sui rapporti tra l'art. 40 cpv. e l'art. 56; e su quelli sussistenti tra l'art. 40 cpv. e l'art. 110 cpv.
Segue, infine, un ultimo capitolo incentrato sui risultati dell'elaborato, con il quale si procede essenzialmente ad una breve ricognizione dei punti nevralgici della disamina posta in essere.
L'elaborato, inoltre, è corredato da un corposo indice bibliografico, certamente indispensabile a coloro che intedano accostarsi all' ampio tema della posizione di garanzia o, ancora, al più ampio tema inerente alla fattispecie de qua.

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2 Capitolo I Profili definitori Sommario. 1. Considerazioni preliminari in ordine all‟oggetto. – 2. La problematica individuazione di un valido discrimen tra reati omissivi propri e impropri. 1. Considerazioni preliminari in ordine all’oggetto L‟indagine alla quale la presente trattazione aspira ad elargire spessore critico e riflessivo si incentra sulla fattispecie descritta dall‟art. 40 cpv., il quale si inserisce nell‟alveo di quelle clausole generali di incriminazione suppletiva per il tramite delle quali è possibile individuare nuove forme di incriminazioni; clausole di incriminazione suppletiva che si inseriscono nel più ampio quadro delle forme di manifestazione del reato, espressione utilizzata per individuare fattispecie delittuose che nascono dalla combinazione di fattispecie generali con quelle di parte speciale, alle quali la clausola generale si riferisce: in forza di questa combinazione, in altri termini, acquistano rilievo nuove fattispecie incriminatrici, sicché viene in rilievo un secondo livello – talora persino un terzo livello - di incriminazione atipica.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Umberto Santoro Contatta »

Composta da 287 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.