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Il costume di scena oggetto d'arte e strumento comunicativo nei laboratori didattici della Fondazione Cerratelli

L'oggetto focale della mia tesi verte sui laboratori didattici.
Nello specifico, i primi due capitoli sono un vero e proprio excursus sulla storia della Sartoria Cerratelli di Firenze e sulla Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme con il suo patrimonio storico artistico costituito da 25.000 costumi di scena; il terzo e il quarto si focalizzano sull'importanza della didattica, tema centrale di questo lavoro finale.
Il terzo capitolo fornisce un'attenta campionatura di alcuni musei nazionali e internazionali, strettamente connessi al tessile e al costume (Museo del Tessuto di Prato, Galleria del Costume di Firenze, il Centre National du costume de scène di Moulins) o semplicemente alla conservazione di opere d'arte medievali, moderne, contemporanee (Museo della Grafica di Pisa, Museo Luzzati di Genova, Fondazione Torino Musei, Museo Bambimus di Siena).
È perciò indicato come molti di questi musei abbiano dato alla didattica un ruolo sempre più centrale allo scopo di avvicinare all'arte anche i più diffidenti o i più piccoli. Sono illustrate, anche da un punto di vista critico, le diverse attività che i musei promuovono tenendo conto sia delle loro collezioni sia delle potenzialità che esse possono offrire. L'aspetto innovativo di questa ricerca consiste nell'indagare in maniera approfondita l'attività didattica e laboratoriale che è attività sempre più sviluppata da ogni tipologia di museo.
Il quarto capitolo infine analizza i laboratori didattici promossi dalla Fondazione Cerratelli e formula alcune proposte per una didattica futura, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio. Vengono descritti i laboratori svolti durante le mostre dedicate al Maestro genovese Emanuele Luzzati: Lele Luzzati Atto II, Omaggio alla danza (2008-2009) e Lele Luzzati Atto III, Un Mondo di Fiaba (2009-2010). Le proposte teoriche qui formulate per una didattica futura sono dei progetti veri e propri, ipotizzati grazie anche alla mia esperienza all'interno della Fondazione Cerratelli. Queste proposte vengono presentate sotto forma di schedature con apposite voci in modo da dare informazioni più schematiche, sintetiche e immediate e in modo da poter essere consultate da insegnati, genitori e ragazzi direttamente sul sito internet della Fondazione Cerratelli.

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1 Premessa Nell’ottobre del 2006 iniziava il mio percorso formativo Cerratelli, non sapendo che il mio approccio con l’oggetto d’arte e il mio modo di studiare sarebbero progressivamente cambiati; la Fondazione Cerratelli è una realtà, un luogo che affascina, che avvicina persone apparentemente diverse ma unite da una grande passione per il costume di scena. La Fondazione Cerratelli non è propriamente un museo, non si limita a far conoscere il suo patrimonio attraverso mostre, ma è un luogo di formazione per molti studenti, appassionati ed esperti del settore; è uno spazio che accoglie e apre le sue porte a semplici curiosi o a giovani, affascinati dall’ambiente teatrale e cinematografico, che vogliono capire e comprendere in maniera più approfondita un aspetto, come il costume di scena, che può decretare anche il successo o l’insuccesso di un’opera. Ho sicuramente avuto l’occasione di poter fare questa esperienza e la possibilità di imparare attraverso la manualità e oggetti di studio non solo cartacei. Ho pertanto capito la maestria sartoriale e artigianale che vi è dietro ogni costume di scena, le differenze che vi sono tra costume cinematografico e teatrale, tra costume storico o di fantasia, i diversi tipi di tessuti impiegati che possono condizionare anche il movimento degli attori, così come ho potuto vedere e studiare le diverse tecniche di esecuzione e di decorazione. La Direttrice della Fondazione, la Signora Floridia Benedettini, il responsabile dell’Archivio Storico, Diego Fiorini e la Dottoressa Bruna Niccoli, storica del costume dell’Università di Pisa, che collabora dal 2005 alla catalogazione del ricco patrimonio Cerratelli, guidano gli studenti alla scoperta della collezione, alla catalogazione così come all’allestimento di mostre e di set fotografici tenendo conto dei criteri espositivi più idonei. La Fondazione Cerratelli, dal 2005 ad oggi, si è continuamente trasformata acquisendo sempre più valore e importanti riconoscimenti come quello ricevuto dall’Unesco per il volume Monumenta 1 , promuovendo mostre, ospitando corsi universitari o di alta formazione ma anche eventi di livello internazionale come il Costume Colloquium, tributo a Janet Arnold (9 Novembre 2008). Dopo un lungo periodo di tirocinio universitario svolto presso la Fondazione Cerratelli, non potevo non svolgere una Tesi di Laurea Specialistica legata a questa 1 Cfr. Monumenta. I costumi di scena della Fondazione Cerratelli, a cura di C. Sisi, Pisa, Pacini Editore, 2009.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Margherita Gagliardi Contatta »

Composta da 273 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 285 click dal 14/03/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.