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Mondiali e Olimpiadi: gli occhi dei media sul Brasile

Il Brasile si appresta a ricevere i due più grandi eventi sportivi del pianeta: il Mondiale di calcio nel 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.

Il 2014 è considerato l'anno chiave per la nazione verdeoro: il Mondiale è considerato il vero banco di prova dell'affidabilità e della capacità del governo davanti agli occhi dell'opinione pubblica locale e della comunità internazionale.
Un eventuale successo o fallimento condizionerà l'esito delle prossime elezioni presidenziali.

Gli obiettivi di questi tesi sono:
- Ricostruire e analizzare la storica protesta svoltasi in concomitanza della Confederations Cup.
- Esplorare le cause e le motivazioni che hanno portato a schierarsi contro i mega eventi sportivi, con attenzione particolare alla Coppa del Mondo.
- Ipotizzare quali sviluppi futuri potrebbe portare la situazione creatasi in Brasile in vista del Mondiale, e capire a quale scenario si andrà a delineare per i prossimi mega eventi.

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Introduzione Il Brasile si appresta a ricevere i due più grandi eventi sportivi del pianeta: il Mondiale di calcio nel 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Il gigante dell'America Latina è diventato la sesta economia mondiale e grazie alle politiche sociali ha trascinato fuori dalla povertà 31 milioni di persone. Per allargare il suo peso economico e politico il Brasile ha deciso, da inizio millennio, di sfruttare l'attrattiva dei mega eventi soprattutto quelli sportivi. Ma la sfida è costellata di contraddizioni e rischi perchè, se è vero che eventi di questo calibro possono apportare benefici positivi e duraturi a un'intera nazione, una pianificazione strategica non adeguata può avere impatti fortemente negativi e trasformarsi in una crisi di lungo periodo. Il titolo scelto per questa tesi è "Mondiali e Olimpiadi: gli occhi dei media sul Brasile": i due avvenimenti planetari hanno da tempo accesso i riflettori sulla nazione sudamericana e il loro successo passerà inevitabilmente anche dal giudizio dei media. Il tentativo di inquadrare il fenomeno dei mega eventi sportivi, collegandosi alla recente situazione brasiliana, parte dall'analisi di un Paese stretto tra uno stereotipo romantico fatto di calcio, carnevale e samba, e quello cinico rappresentato da favelas, miseria e violenza, a cui recentemente si è aggiunto quello della ricchezza crescente. Ma dietro la maschera di un più diffuso e certificato benessere, il Brasile resta caratterizzato da numerosi problemi sociali che hanno portato a gigantesche proteste di piazza evidenziando le carenze di un sistema diventato insostenibile per buona parte della società brasiliana. Il proseguo della Confederations Cup è stato in bilico ponendo seri interrogativi sulla prossima Coppa del Mondo, finita nel mirino delle proteste insieme ai Giochi Olimpici, i primi della storia in una città sudamericana. Come si è arrivati in una simile situazione? Perchè il Paese simbolo del calcio nel mondo non vuole uno spettacolo che attende da 64 anni? Per rispondere a queste domande era imprescindibile partire dalle manifestazioni che hanno interessato tutte le città brasiliane. Si andrà prima ad inquadrare il Paese in termini generali 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Paolo Angelo Sperati Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3065 click dal 25/03/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.