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Programmazione Neuro-Linguistica applicata alla didattica delle lingue straniere

Sono pochi i metodi utilizzati in didattica delle lingue straniere che danno la giusta attenzione alla creazione di empatia tra insegnante e studente. La Programmazione Neuro-Linguistica è una tecnica in cui l'empatia tra paziente e terapeuta è il centro dell'azione. Essa ha messo a punto dei procedimenti che permettono l’instaurazione di un rapporto di empatia tra docente e alunno per una trasmissione efficace dei contenuti. In quanto tale, ritengo che essa possa dare molto alla didattica delle lingue straniere. Propongo pertanto un'idea di come le due discipline possano incontrarsi.

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INTRODUZIONE Sono molte le professioni in cui la dimensione personale e quella professionale sono strettamente connesse. Fra queste l'insegnamento è quella in cui tale relazione è più significativa. Il buon esito dell'apprendimento dipende in buona parte dal tipo di rapporto che il docente riesce a instaurare con lo studente. Quanto più lo studente si sente a suo agio, tanto maggiore sarà la sua capacità di imparare cose nuove. L'attenzione alla relazione tra docente e studente è sempre più presente nella didattica generale. Non fa eccezione la didattica delle lingue. La storia della disciplina è infatti un lento percorso da modelli incentrati sul docente (metodo grammaticale-traduttivo) a modelli incentrati sull'apprendente (metodi comunicativi soprattutto). Si deve però ai modelli umanistico-affettivi una svolta decisiva: è in questo ambito che per la prima volta la relazione tra docente e studente è messa al centro dell'attenzione. Ritengo infatti che ci sia qualcosa che si antepone alla scelta del metodo didattico da parte di un insegnante: è proprio la componente personale. In essa confluiscono tutte le altre competenze relazionali: la capacità di creare empatia con gli alunni, l’abilità nel coinvolgerli, la comunicazione efficace, la capacità di gestire le proprie emozioni e di mettere da parte la propria sfera di valori. La trasmissione di contenuti e l’applicazione di metodi pedagogici sic et simpliciter sarebbe poco produttiva se questi non fossero accompagnati da una comunicazione efficace: la caratteristica essenziale che ogni docente dovrebbe possedere. Nella mia tesi ho voluto mettere insieme i miei interessi: la didattica delle lingue e la Programmazione Neuro-Linguistica (d'ora innanzi PNL). Sono molto interessata a studiare la comunicazione efficace nel contesto didattico. La PNL mi ha offerto molto su cui riflettere in questo ambito. Essa infatti pone basi solide per una comunicazione di successo. Questa è l'elemento fondamentale in ogni relazione efficace. Non fa eccezione la relazione tra docente e studente. La PNL non è certamente un metodo didattico ma focalizza l'attenzione su qualcosa che non ha ricevuto la dovuta attenzione in didattica delle lingue straniere. La PNL considera la relazione insegnante-alunno come un unico sistema omogeneo, senza porre distacchi tra le parti che lo compongono. E’ una metodologia sulla crescita personale, sullo sviluppo delle peculiarità che caratterizzano ogni buon comunicatore. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Elisa Sirchia Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4592 click dal 26/03/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.