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Origini ed evoluzione del gatto domestico nel Mediterraneo

La tesi fornisce i dati relativi ai tempi e ai modi dell'addomesticamento del gatto. Nel primo capitolo, partendo dalla Rivoluzione Neolitica, di cui l'addomesticamento di piante e animali fu un aspetto tipico, si prosegue con un dibattito tra studiosi relativo alla definizione di addomesticamento, concludendo con una panoramica sui primi animali domestici e sui principali cambiamenti morfologici e comportamentali che intercorrono in un animale quando subisce il passaggio dallo status selvatico a quello domestico. Il secondo capitolo affronta la filogenesi della famiglia dei Felidi e l'addomesticamento del gatto, trattando le tre principali sottospecie di gatto selvatico, cioè Felis silvestris silvestris, Felis silvestris ornata e Felis silvestris lybica, con particolare attenzione a quest'ultima, dalla quale deriva il gatto domestico. Il terzo capitolo descrive i contesti archeologici che hanno restituito le prime testimonianze della presenza del gatto domestico, rappresentate principalmente dalla sepoltura cipriota di Shillourokambos e da quella egiziana di Hierakonpolis. Subito dopo viene passata in rassegna la conquista del Mediterraneo da parte del gatto domestico, dando maggior risalto a Grecia e Italia. A conclusione, una sintesi sul comportamento tenuto dall'uomo nel corso della storia nei confronti del gatto.

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5 Introduzione Questa tesi prende le mosse da un ritrovamento archeologico di gatto nell’area preistorica di Stretto Partanna. Il reperto, attualmente oggetto di studio con metodologie morfometriche e paleogenetiche, è presumibilmente molto antico, collocabile con buona probabilità nel Bronzo antico. È uno dei più antichi gatti che proviene da orizzonti archeologici del Mediterraneo occidentale. Valutando la lettura corrente ci è sembrato utile definire lo stato dell’arte sulle conoscenze circa i tempi e i modi dell’addomesticamento (o almeno qualcosa di simile ad un addomesticamento) di questo mammifero. In particolare, nel primo capitolo, partendo dalla Rivoluzione Neolitica, di cui l’addomesticamento di animali e piante fu uno degli aspetti più caratterizzanti, si prosegue presentando una sorta di dibattito, che interessa studiosi diversi, sulla definizione più corretta di addomesticamento, concludendo con una panoramica sui primi animali domestici e sui principali cambiamenti fisici e comportamentali che intercorrono in un animale quando subisce il passaggio dallo status selvatico a quello domestico. Il secondo capitolo affronta la filogenesi della famiglia dei Felidi e l’addomesticamento del gatto, trattando le tre principali sottospecie di gatto selvatico, ovvero Felis silvestris silvestris, Felis silvestris ornata e Felis silvestris lybica, con particolare attenzione a quest’ultima, dalla quale deriva il gatto domestico. Il terzo capitolo si presenta come una descrizione dei contesti archeologici che hanno restituito le prime testimonianze della presenza del gatto domestico, rappresentate principalmente dalla sepoltura cipriota di Shillourokambos e da quella egiziana di Hierakonpolis. Subito dopo viene passata in rassegna la conquista del Mediterraneo da parte del gatto, offrendo particolare attenzione a Grecia ed Italia. A conclusione viene presentata una sintesi del comportamento tenuto nei confronti del gatto dagli uomini, che nel corso della storia lo hanno reso ora oggetto di venerazione e simbolo di qualità positive, ora bersaglio di persecuzione e incarnazione del male. V

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annalisa Miccichè Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1161 click dal 26/03/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.