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Il sesso: come e quando il piacere si trasforma in ossessione

L'argomento è il sesso che da piacere si trasforma in ossessione. La dipendenza sessuale è una patologia difficile da definire perché non è facile delimitare l'esperienza positiva della sessualità dal modo patologico di viverla. Si è cercato, in questo lavoro di studio e di ricerca, di analizzare la dipendenza sessuale partendo dalle origini del fenomeno e descrivendone l'eziopatogenesi e gli aspetti culturali, non tralasciandone gli elementi diagnostici e le teorie di riferimento. La stessa analisi è stata dedicata all'estrinsecazione delle compulsioni sessuali e cioè la pornodipendenza e la masturbazione compulsiva. Di seguito, si è posta
l'attenzione sul fenomeno diffusissimo del cybersex e delle tecnodipendenze di natura sessuale. Viene esaminata una teoria integrata e vengono descritte le parafilie e i comportamenti non parafilici di ipersessualità. Nella disamina delle problematiche sulle dipendenze e compulsioni sessuali emerge che la dipendenza sessuale è un disturbo caratterizzato dalla perdita di controllo reiterata e ricorsiva sulle fantasie, i desideri e i comportamenti sessuali. Quando il soggetto non riesce a mettere in atto il comportamento sessuale può sperimentare stati di angoscia, agitazione o rabbia. Nel tempo, il sesso diviene sempre più pervasivo e centrale nella vita della persona fino a divenire l'elemento attraverso il quale il dipendente ricerca e conferisce senso alla propria vita. La dipendenza sessuale è sempre esistita ma un tempo l'atteggiamento prevalente riguardo la sessualità era che essa faceva parte della natura umana e, in quanto tale, andava accettata così come si presentava e veniva vissuta perché sostanzialmente immodificabile, oggi le conoscenze scientifiche ci permettono di comprendere ed affrontare il problema diversamente, approfondirlo e concretamente ricercarne, laddove esistono, elementi patologici, affrontarli tempestivamente e ricercarne la cura più efficace. In conclusione, un cenno alla cosiddetta Mindfulness, nel trattamento dell'addiction ed in particolare della Mindfulness utilizzata nel trattamento con i pazienti affetti da dipendenza sessuale.

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5 Introduzione Una delle prime difficoltà incontrate nella trattazione del tema in questione è quella di definire in modo chiaro ed esaustivo la terminologia. Ancora oggi è facile incontrare concetti legati alla Compulsione, all’Impulsività oppure alla Dipendenza. In molti casi non è utile iniziare un’indagine analitica con un’esatta definizione del fenomeno da investigare, perché l’esatta definizione deve, invece, essere il risultato della ricerca, non il suo punto di partenza. Ma una definizione inesatta, come una descrizione approssimativa, è necessaria per chiarire di che cosa si vuole parlare. (Fenichel, 1951). Più di cento anni fa Krafft-Ebing (1886) descriveva una condizione nella quale l’appetito sessuale è intensificato in misura abnorme al punto da permeare tutti i pensieri e i sentimenti dell’individuo, da non consentire altri scopi nella vita, da richiedere gratificazione nello stesso modo dirompente dell’estro negli animali, senza ammettere la possibilità di contro-rappresentazioni morali e virtuose e risolvendosi in una successione impulsiva e insaziabile di godimenti sessuali. Questa sessualità patologica è una minaccia per chi ne è vittima, giacché lo mette nel pericolo costante di violare le leggi dello stato e della morale, di perdere il proprio onore, la propria libertà e perfino la vita. Molti clinici (Porcelli, Todarello, Mangelli, 2004) riconoscono l’esistenza di quella che Krafft-Ebing ha descritto come sessualità patologica, nella forma di parafilie e sindromi di comportamento sessuale compulsivo non parafilico. Si discute, tuttavia, su come classificare e definire questa condizione: come disturbo ossessivo-compulsivo (compulsività sessuale o comportamento sessuale compulsivo), come disturbo del controllo degli impulsi (impulsività sessuale o comportamento sessuale impulsivo) o come disturbo da dipendenza (dipendenza sessuale). Per quanto riguarda il Disturbo Ossessivo-Compulsivo, gli argomenti a favore della classificazione di questa sindrome di comportamento sessuale come una forma di disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) mettono l’accento sulla funzione difensiva dell’attività sessuale, sulla sua azione di riduzione dell’ansia e di altri affetti penosi (Goodman, 2008).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Enrica Sciarretta Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.