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L'inserimento del personale infermieristico neo-assegnato al Servizio di Emergenza Territoriale 118

Nell'organizzazione la risorsa umana costituisce uno degli elementi fondamentali al buon andamento della stessa; se da un lato ogni nuovo assunto, nella fase iniziale, costituisce un fattore di spesa considerevole, dall'altro esso rappresenta un importante investimento a lungo termine per l'Azienda, pertanto si rende auspicabile l'elaborazione di un programma di inserimento per favorire l'opportuna gestione di tale risorsa.
La fase di inserimento, è un momento cruciale che segna in modo, spesso irrimediabile tutta la vita lavorativa (Costa, 1990). Nell'inserimento prende inizio un accompagnamento impegnativo, che nei mesi a venire, avrà lo scopo di condurre gradualmente il neo-assunto a quel livello di efficacia ed autonomia nell'esecuzione del lavoro che si può attendere da lui a percorso concluso (Auteri, 1992). Proprio per questo oggi è necessario che l'infermiere abbia un modello concettuale di riferimento che guidi il suo operato.
Il processo è particolarmente delicato quando si tratta di inserire infermieri in una unità di area critica, infatti il lavoro in questo settore è caratterizzato da un'alta complessità tecnica e relazionale. Urgenza ed emergenza non sono una accezione, ma rappresentano la quotidianità e pertanto sono richieste notevoli competenze, specifiche, nonché capacità organizzative e relazionali. Ad un infermiere del Sistema 118 sono richieste abilità altamente specialistiche che non può acquisire in altre realtà professionali.

L'attività di centrale operativa (ricezione delle chiamate di soccorso e gestione degli interventi) è di elevata complessità organizzativa e relazionale, pertanto richiede un periodo di apprendimento lungo. Per prestare un adeguato soccorso territoriale, invece, il professionista deve conoscere e saper affrontare molteplici situazioni patologiche, mostrando padronanza e sicurezza negli interventi assistenziali e nell'uso della strumentazione in dotazione nell'ambulanza.
Alla luce di quanto detto si capisce che per creare un processo di inserimento efficace e soddisfacente è necessario programmare ogni sua fase definendo preliminarmente obiettivi e responsabilità.
E' inoltre necessario che questo percorso sia sostenuto da una documentazione scritta in modo tale che: sia costantemente consultabile (da chi guida e da chi è guidato) e assicuri ugual trattamento a chi si deve integrare nella realtà operativa.

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7 RASSEGNA DELLA LETTERATURA Nel famoso studio svolto dal CENSIS 2 su tutto il territorio nazionale nella prima metà del 1995, che ha coinvolto la professione infermieristica, viene denunciata, da parte del personale infermieristico, la sostanziale incapacità dell'organizzazione ospedaliera di coordinare ed armonizzare le diverse figure professionali, di rispondere in modo soddisfacente ai bisogni degli utenti e, ancor meno, a quelli degli infermieri che vi lavorano. Viene addirittura sottolineata una deficitaria utilizzazione delle risorse umane presenti nell'organizzazione: il 64,1% degli intervistati si dichiara, infatti, "molto" e "abbastanza" d'accordo con l'affermazione che "nella gestione si verificano sprechi di risorse umane" (soprattutto per quanto riguarda le dimensioni della professionalità e della motivazione). Nello studio emerge come la realtà del lavoro di tutti i giorni porti l'infermiere a verificare un'ampia divaricazione tra le sue aspettative personali e professionali e le concrete possibilità di sviluppo e di carriera offerte dal contesto lavorativo. In un'inchiesta promossa alcuni anni fa nell'Ospedale Cantonale di Mendrisio (Svizzera) che aveva lo scopo di comprendere le ragioni delle dimissioni degli infermieri, la maggioranza degli intervistati (82,8%) dichiara una parziale o mancata realizzazione delle aspettative al momento dell'inserimento professionale. Rispetto alle problematiche sollevate dalla criticità del periodo di inserimento lavorativo, a cui faccia da sfondo un contesto di lavoro sostanzialmente insensibile ai problemi dell'uomo al lavoro e agli aspetti organizzativi, come evidenziato più sopra, si 2 CENSIS, Centro Studi Investimenti Sociali. Una professione allo specchio.”L’evoluzione della professione infermieristica nel sistema Sanitario”. Milano: Franco Angeli, 1996

Tesi di Master

Autore: Graziano Croci Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.