Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Modellazione Idrogeologica degli acquiferi carsici costieri finalizzata alla gestione della risorsa idrica:il caso del Salento (Puglia)

Scopo generale di questa tesi di dottorato è dimostrare la possibilità di utilizzare modelli numerici applicati su area vasta come strumenti di supporto alle decisioni nella gestione e salvaguardia delle acque sotterranee. In termini applicativi, si è perseguita la definizione di un modello per la ricostruzione del degrado quali-quantitativo dell’acquifero carsico di una porzione della penisola salentina (Puglia), caratterizzata da alti livelli di salinità nelle falde sotterranee a causa del fenomeno di intrusione marina. Selezionata l’area di studio il Salento, inizialmente sono state caratterizzate le modificazioni occorse nell’arco di 80 anni, dagli inizi dello sfruttamento della falda ad oggi. Acquisizioni e elaborazioni di dati climatici, idrologici, geologici, idrogeologici e agro-colturali sono divenuti input per una modellazione numerica del flusso idrico e del trasporto a densità variabile, utilizzando i codici di calcolo MODFLOW e SEAWAT. In particolare è stato ricostruito il flusso idrico sotterraneo in condizioni stazionarie quasi naturali, per definire l’entità delle risorse e il campo della salinità ovvero la qualità delle acque sotterranee allorquando i prelievi erano nulli o trascurabili (anni ‘30). Successivamente simulazioni in transitorio, relative al ventennio 1980-1999, hanno permesso una validazione del modello, utilizzato successivamente per definire scenari previsionali, fino al 2060, con riferimento anche alle modificazioni climatiche. Il quadro complessivo evidenzia un acquifero fortemente sovrasfruttato da prelievi che richiede urgentemente un’inversione di tendenza attraverso la definizione di nuovi criteri gestionali definiti a scala di acquifero.

Mostra/Nascondi contenuto.
MODELLAZIONE IDROGEOLOGICA DEGLI ACQUIFERI CARSICI COSTIERI IN PRESENZA DI INTRUSIONE MARINA, FINALIZZATA ALLA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA: IL CASO DEL SALENTO (PUGLIA) Pag. | 5 INTRODUZIONE Attualmente l’approvvigionamento potabile del 75% della popolazione dell’Unione Europea è garantito dalle acque sotterranee (COST, 2003; COST 2005; Martínez-Navarrete, 2008), di cui il 50% proviene da acquiferi carsici (COST, 2005). Questo è solo uno tra i principali motivi per cui la tutela di questa risorsa naturale è, in questi ultimi anni, al centro di numerose iniziative a scala nazionale e comunitaria, un esempio per tutti la Direttiva Acque WFD 2000/60/CE. Indipendentemente dalle previsioni sui quantitativi disponibili in funzione degli effetti delle modificazioni climatiche, non vi è dubbio che si osserva un progressivo aumento del consumo idrico e una crescente difficoltà nel soddisfacimento della domanda idrica per i diversi usi, irriguo, industriale e potabile. Con riferimento a quest’ultimo, in Europa il 30% dell’acqua ad uso potabile viene estratto dal sottosuolo. Nazioni quali Danimarca, Austria, Svizzera, Islanda e l’Italia estraggono più dell’80% dell’acqua potabile dalle risorse idriche sotterranee (Krinner et al., 1999) (Tab.1).

Tesi di Dottorato

Dipartimento: DISAAT

Autore: Andrea Romanazzi Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 740 click dal 16/04/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.