Skip to content

L'analisi di impatto della regolazione: la difficile integrazione nel processo di policy making

Informazioni tesi

  Autore: Barbara Dose
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Management Pubblico - MAP
  Relatore: Gloria Regonini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 32

Lowi identifica le politiche come regolatorie, distinguendole da quelle distributive, redistributive e costituenti, "…quando agiscono direttamente sulla condotta individuale, il che coinvolge sia le identità sia la questione dell'osservanza delle norme. Le norme regolatorie impongono obblighi e sanzioni…". È evidente che la regolazione pone delle limitazioni agli attori che operano nel mercato, destinatari di tali politiche, o comunque delle modificazioni delle loro condotte. Ciò implica dei costi - delle esternalità negative - talvolta gravosi, ed è quindi fondamentale che l'attività regolatoria, anche alla luce del principio di proporzionalità, trovi una "giustificazione" che la legittimi. In particolare, emerge sempre più l'esigenza di better regulation, attraverso anche lo strumento dell'analisi di impatto della regolazione (AIR). Tale strumento, in alcuni paesi quali l'Italia, stenta a diffondersi adeguatamente e presenta, anche nelle realtà in tal senso più avanzate, complessità applicative oggetto di analisi del presente elaborato.
Tuttavia, vi sono delle esperienze, anche nel nostro paese, che possono rappresentare uno stimolo all'affermarsi della metodologia e ad un'adozione più efficace della stessa.
Dopo un'introduzione definitoria e sull'evoluzione e diffusione dell'AIR, si analizza il caso italiano dell'AIR nelle autorità indipendenti (ed, in particolare, dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico), anche nell'ottica di un confronto con l'esperienza di Ofgem (Regno Unito).
Infine, si tracciano delle conclusioni che da un lato evidenziano la difficile integrazione dell'AIR nel processo di policy making ma che dall'altro accennano alla possibilità - per i policy makers - di ispirarsi alle best practice per la ricerca di soluzioni migliorative.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 1 Introduzione 1.1 Le politiche regolatorie e l’esigenza di better regulation Lowi identifica le politiche come regolatorie, distinguendole da quelle distributive, redistributive e costituenti, “…quando agiscono direttamente sulla condotta individuale, il che coinvolge sia le identità sia la questione dell’osservanza delle norme. Le norme regolatorie impongono obblighi e sanzioni…” (Lowi, 1999, pg. 235, trad. it.). E’ evidente che la regolazione pone delle limitazioni agli attori che operano nel mercato, destinatari di tali politiche, o comunque delle modificazioni delle loro condotte. Ciò implica dei costi - delle esternalità negative (Ielo, 2005) - talvolta gravosi, ed è quindi fondamentale che l’attività regolatoria, anche alla luce del principio di proporzionalità, trovi una “giustificazione” che la legittimi (Oecd, 1995). E ancora, “per ben regolare, occorre valutare i costi di applicazione o di esecuzione dell’intervento proposto (i cosidetti compliance costs)” (Ielo, 2005, pg. 289) La regolazione, infatti, come sostiene l’Organisation for economic co-operation and development (di seguito Oecd)“…should only proceed if it is expected to improve society’s economic and social welfare” (Oecd, 2008a, pg. 6). Tale principio è richiamato e approfondito anche nel recente Better regulation framework manual 1 del Department for Business Innovation & Skills del Governo inglese (UK Government, 2013), il quale prevede, tra l’altro, che “There will be a general presumption that regulation should not impose costs and obligations on business, social enterprises, individuals and community groups unless a robust and compelling case has been made.” (UK Government, 2013, pg. 4). Del resto, già nel 1995, l’Oecd aveva pubblicato una reference checklist for regulatory decision-making, con una serie di domande, sostanzialmente ancora attuali, che i policy makers dovrebbero porsi durante i processi decisionali riguardanti le politiche regolatorie: 1. Il problema considerato è definito correttamente? 2. L’azione del governo è giustificata? 3. La regolazione è la forma migliore di intervento da parte del governo? 4. La regolazione è in linea con la normativa vigente? 1 Si tratta di una guida, dal contenuto alquanto “pratico”, corredata da numerosi diagrammi di flusso a supporto dei processi decisionali e, in appendice, di un impact assessment template che razionalizza schematicamente le informazioni e i contenuti chiave di un’analisi di impatto della regolazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

autorità indipendenti
politiche pubbliche
autorità per l'energia
regolazione
ria
air
regulatory impact analysis
aeeg
analisi d'impatto della regolazione
aeegsi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi