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La Traduzione multimediale: il Caso Monthy Python

L'idea di scrivere questa tesi nasce dalle impressioni suscitate dalla visione del film Monty Python e il Sacro Graal e in particolare dalla singolare combinazione tra personaggi riconducibili al mondo medioevale ed elementi tipici della comicità del Bagaglino. Il curioso effetto scaturito dalla visione del film doppiato in italiano ha fatto sì che il mio interesse si indirizzasse sulla versione originale al fine di constatare se e quali strategie fossero state attuate nel processo di trasposizione e in che modo queste abbiano potuto modificare o addirittura alterare il testo di partenza.

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2 Introduzione L’idea di scrivere questa tesi nasce dalle impressioni suscitate dalla visione del film Monty Python e il Sacro Graal e in particolare dalla singolare combinazione tra personaggi riconducibili al mondo medioevale ed elementi tipici della comicità del Bagaglino. Il curioso effetto scaturito dalla visione del film doppiato in italiano ha fatto sì che il mio interesse si indirizzasse sulla versione originale al fine di constatare se e quali strategie fossero state attuate nel processo di trasposizione e in che modo queste abbiano potuto modificare o addirittura alterare il testo di partenza. Ciò che viene preso in esame, nella presente tesi, è dunque il fare traduttivo, in particolare quello inerente a testi sincretici, che deve operare anche sulle componenti non verbali del prodotto, il quale si configura come un “testo allargato”. Partendo da queste premesse ho ritenuto opportuno cercare di approfondire l’indagine dei diversi aspetti teorici e descrittivi applicati alla traduzione filmica. Il lavoro si compone di tre parti, la prima delle quali è incentrata sugli aspetti teorici e sulle caratteristiche della traduzione multimediale, sulle difficoltà che comporta e sui fattori che la influenzano. Si riflette inoltre sull’assenza di una teoria della traduzione multimediale e sulle probabili cause. Infine si giunge alla ridefinizione del concetto di equivalenza in senso pragmatico-funzionale e all’ipotesi di un approccio integrato alla traduzione, basato non solo su strumenti linguistici ma anche pragmatici, semiotici e socio-culturali. Nella seconda parte viene messo in luce il ruolo che la semiotica può assumere nell’analisi dei processi traduttivi e degli effetti di senso che essi producono, fornendo strumenti adeguati a questo scopo. Si parte dal concetto di testo per poi prendere in considerazione alcuni elementi della semiotica, in particolar modo i modelli di Pierce ed Eco, che insistono sul ruolo fondamentale che il lettore (interprete) ricopre nella costruzione del significato di un testo e sul modo in cui essi intendono la traduzione. Ci si sofferma inoltre sui concetti di cooperazione interpretativa, lettore tipo ed enciclopedia. Per concludere si elencano i tipi di intentio classificati da Eco, cercando di capire quale o quali siano più influenti nel processo della traduzione multimediale.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Maria Michela Labarbuta Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1363 click dal 08/05/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.