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Cartografia e turismo letterario: il caso di Mosca

Il tema della tesi è il turismo e la cartografia letteraria; in particolare mi sono concentrata sul panorama russo e sulla Mosca letteraria.
Il turista contemporaneo comprende che la letteratura offre una nuova prospettiva sul luogo di destinazione rispetto a guide turistiche tradizionali oppure rispetto a materiale pubblicitario.
La letteratura è un elemento di grande sviluppo per la capitale moscovita, ma non solo: studiando il panorama russo ho potuto notare immediatamente come la storia della letteratura russa si identifichi con la storia della sua cultura.

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3 Cenni sul turismo letterario 1.1 Introduzione Normalmente consideriamo la letteratura come un elemento definito della cultura, dell’interesse e del modo di vivere delle persone; è anche un marcatore dell’identità sociale e proprio per questo viene riconosciuta come una pratica sociale e culturale. Seguendo questo filo logico Stein Haugom Olsen (letterato norvegese) afferma quanto segue: “A literary work must… be seen as being offered to an audience by an author with the intention that it should be understood with reference to a shared background of concepts and conventions which must be employed to determine its aesthetic features.” 1 La letteratura è stata quindi assorbita nell’insieme delle risorse culturali che formano le basi delle industrie culturali e creative. Le due non devono essere confuse e proprio per questo cerchiamo subito di far chiarezza: la sfera culturale ha la particolarità di produrre contenuti che hanno l’unica finalità di essere apprezzati in sé stessi (leggere un romanzo o ascoltare un pezzo musicale); la sfera creativa invece applica questi contenuti ad ambiti dell’esperienza in cui esistono altre finalità. Chiarite queste premesse è più facile ora specificare che per industria culturale s’intende l’industria che produce e distribuisce beni o servizi che, dal punto di vista della loro qualità, del loro utilizzo e della loro finalità specifici, raffigurano o trasmettono espressioni culturali, indipendentemente dal valore commerciale che gli viene attribuito. L’industria creativa è quella che utilizza la cultura come input e ha una dimensione culturale, anche se il suo output ha un carattere principalmente funzionale/non culturale; comprende architettura, design e ad un livello più periferico altri settori, tra cui il turismo. Le città postindustriali, a tutt’oggi, hanno come obiettivo quello di rendere più appetibile lo spazio urbano e creare un dinamismo economico attraverso l’economia della creatività (usando questo binomio industria-creatività); la cultura è quindi una risorsa su cui far leva per lo sviluppo anche di altri comparti economici, è intesa come patrimonio culturale e anche come prodotto per il 1 Olsen J. H., Literary aesthetics and literary practice, In “Mind”, 90, 1981, p. 533.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena Saviolo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 632 click dal 29/05/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.