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Elementi di Ebraismo nella poetica mahleriana

Nella vasta bibliografia specifica, un aspetto non è stato particolarmente approfondito: quello del Mahler “ebreo”. Esistono accenni isolati alla questione, ma nessuno viene portato ad analisi esauriente: per lo più ci si limita a studi storici sulla condizione degli ebrei nell’Impero absburgico e sul sostrato culturale e sociale nel quale vivevano e nel quale crebbe la famiglia Mahler.
Questo lavoro, con tutti i suoi limiti, vorrebbe iniziare a riempire questo vuoto; e a dare l’input a un approfondimento che potrebbe aprire nuovi orizzonti all’interpretazione di una musica che ha così tante implicazioni filosofiche, sociali, morali, oltre che puramente musicali.
Dopo un accenno alle tradizioni musicali ebraiche presenti nella musica mahleriana, si approfondiranno alcuni aspetti essenziali della poetica del compositore boemo in cui si possono scorgere istanze e suggestioni della cultura ebraica: l’ironia, presenza costante nella musica di Mahler; il suo continuo atteggiamento di ricerca, così vicino al “sentire” dell’uomo ebreo; l’ideale etico ebraico della compassione, con riferimenti al mondo dei bambini, dei soldati e degli “ultimi”, oltre a un breve paragrafo riguardante il destino della musica di Mahler, così affine a quello degli ebrei europei.
Si vedrà come quest’animo nascosto, questa Neshamah, come dicono gli Ebrei, possa aprire nuovi percorsi di studio su questo musicista oggi così attuale e giustamente rivalutato.

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2 1. Introduzione Quasi tutti gli ambiti e i significati della musica di Mahler sono stati ampiamente studiati ed esaminati, anche se spesso si è arrivati a conclusioni discordi. Ogni opera di questo musicista è stata spesso giudicata in maniera opposta: l’Ottava Sinfonia, per esempio, alcuni studiosi la considerano il punto più basso della sua produzione, altri il vertice assoluto. Nella vasta bibliografia specifica, un aspetto non è stato particolarmente approfondito: quello del Mahler “ebreo”. Esistono accenni isolati alla questione, ma nessuno viene portato ad analisi esauriente: per lo più ci si limita a studi storici sulla condizione degli ebrei nell’Impero absburgico e sul sostrato culturale e sociale nel quale vivevano e nel quale crebbe la famiglia Mahler. Questo lavoro, con tutti i suoi limiti, vorrebbe iniziare a riempire questo vuoto; e a dare l’input a un approfondimento che potrebbe aprire nuovi orizzonti all’interpretazione di una musica che ha così tante implicazioni filosofiche, sociali, morali, oltre che puramente musicali. Dopo un accenno alle tradizioni musicali ebraiche presenti nella musica mahleriana, si approfondiranno alcuni aspetti essenziali della poetica del compositore boemo in cui si possono scorgere istanze e suggestioni della cultura ebraica: l’ironia, presenza costante nella musica di Mahler; il suo continuo atteggiamento di ricerca, così vicino al “sentire” dell’uomo ebreo; l’ideale etico ebraico della compassione, con riferimenti al mondo dei bambini, dei soldati e degli “ultimi”, oltre a un breve paragrafo riguardante il destino della musica di Mahler, così affine a quello degli ebrei europei. Si vedrà come quest’animo nascosto, questa Neshamah, 1 come dicono gli Ebrei, possa aprire nuovi percorsi di studio su questo musicista oggi così attuale e giustamente rivalutato. 1 Parola femminile: soffio, alito, respiro (fonte: Wikipedia)

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Raffaello Pilato Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1484 click dal 30/05/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.