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Le imprese e il Social Commerce

Al giorno d'oggi, la rivoluzione che, da alcuni anni, ha profondamente cambiato Internet si lega al Web 2.0: una concezione del WWW che permette di definire le nuove modalità d'interazione online tra gli utenti nonché i rinnovati criteri di fruizione e condivisione della conoscenza.
Il fenomeno Web 2.0 e i paradigmi culturali e sociali che ne scaturiscono si configurano come l'ennesima trasformazione delle modalità comunicative non solo tra gli individui ma anche tra l'azienda e i clienti.
All'interno di questo contesto, emerge una nuova figura, sociale ed economica, quella del prosumer, ossia un utente che non è più fruitore passivo d'informazione, ma che diviene un vero e proprio "interattore", attivo nella produzione di contenuti e attore protagonista nell'ecosistema della comunicazione.
Le nuove tecnologie di comunicazione hanno radicalmente modificato le modalità di fruizione del canale online da parte degli utenti, segnando lo sviluppo di un'"era consumer-driven".
I consumatori, sempre più spesso, utilizzano i social media come luoghi privilegiati per condividere informazioni in merito a prodotti, brand e imprese.
Questa forma di cooperazione tra gli utenti ha determinato lo sviluppo di un legame tra socialità virtuale e shopping online, permettendo la nascita di una nuova forma di commercio elettronico denominata social commerce (Olbrich e Holsing, 2012).
Nato negli Stati Uniti e poi diffusosi in Europa, il Social Commerce utilizza i Social Media per agevolare l'interazione tra gli utenti e, per tale via, l'acquisto di prodotti, sia online che offline. Nonostante il fenomeno sia piuttosto recente, Forrester Research (2011) stima che, entro il 2015, il fatturato generato dal Social Commerce negli USA raggiungerà un valore di almeno 30 miliardi di dollari, pari a circa il 10% di quello attualmente generato dall'e-commerce.
In Italia, il fenomeno è ancora in fase embrionale, ma si assiste a una co-stante crescita sia della propensione dei consumatori agli acquisti online sia del tempo trascorso sui Social Network.

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4 INTRODUZIONE Al giorno d’oggi, la rivoluzione che, da alcuni anni, ha profondamente cambiato Internet si lega al Web 2.0: una concezione del Www che permette di definire le nuove modalità d’interazione online tra gli utenti nonché i rin- novati criteri di fruizione e condivisione della conoscenza. Il fenomeno Web 2.0 e i paradigmi culturali e sociali che ne scaturiscono si configurano come l’ennesima trasformazione delle modalità comunicative non solo tra gli individui ma anche tra l’azienda e i clienti. All’interno di questo contesto, emerge una nuova figura, sociale ed eco- nomica, quella del prosumer, ossia un utente che non è più fruitore passivo d’informazione, ma che diviene un vero e proprio “interattore”, attivo nella produzione di contenuti e attore protagonista nell’ecosistema della comunica- zione. Le nuove tecnologie di comunicazione hanno radicalmente modificato le modalità di fruizione del canale online da parte degli utenti, segnando lo svi- luppo di un’“era consumer-driven”. I consumatori, sempre più spesso, utilizzano i social media come luoghi privilegiati per condividere informazioni in merito a prodotti, brand e imprese. Questa forma di cooperazione tra gli utenti ha determinato lo sviluppo di un legame tra socialità virtuale e shopping online, permettendo la nascita di una nuova forma di commercio elettronico denominata social commerce (Ol- brich e Holsing, 2012). Nato negli Stati Uniti e poi diffusosi in Europa, il Social Commerce utiliz- za i Social Media per agevolare l’interazione tra gli utenti e, per tale via, l’acquisto di prodotti, sia online che offline. Nonostante il fenomeno sia piut- tosto recente, Forrester Research (2011) stima che, entro il 2015, il fatturato generato dal Social Commerce negli USA raggiungerà un valore di almeno 30

Tesi di Master

Autore: Maria Veronica Salemi Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.