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Valutazione del giudizio di qualità ed idoneità d’uso delle opere di captazione d’acqua sotterranea ad uso potabile nell’ambito dei pozzi dell’A.Q.P. della provincia di Taranto

Il presente lavoro di tesi si basa su un argomento di particolare importanza e attualità, riguardante la risorsa idrica destinata al consumo umano nel territorio della regione Puglia.
In particolare, ci si riferisce alla risorsa idrica proveniente da falda sotterranea, che oggi è sfruttata a scopo integrativo nel servizio idrico integrato della Regione Puglia, gestito dalla S.p.A. Acquedotto Pugliese (A.Q.P.), ma in futuro sarà utilizzata a titolo emergenziale, per sovvenire a eventuali situazioni, future, di emergenza idrica, come già avvenuto nel passato.
A tal proposito è prevista la realizzazione di nuove opere di captazione delle acque sotterranee per l’approvvigionamento potabile, o l’utilizzo di quelle opere già esistenti, che rispettino, comunque, i requisiti di potabilità dettati dal Decreto Legislativo 2 febbraio 2001 n.31, e in particolare i requisiti dettati dal Regolamento della Regione Puglia 16 giugno 2011 n. 12 “Disciplina degli insediamenti o delle attività ricadenti all’interno delle zone di rispetto delle opere di captazione delle acque sotterranee destinate al consumo umano” [art.94 – commi 5 e 6 – del D.L.vo 152/2006 s.m.i.].
È onere dell’Azienda Sanitaria Locale avviare, dunque, delle procedure di controllo per giungere all’emissione di un giudizio di qualità ed idoneità d’uso di un’opera di captazione delle acque sotterranee.

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Premessa - 1 - PREMESSA Il presente lavoro di tesi si basa su un argomento di particolare importanza e attualità, riguardante la risorsa idrica destinata al consumo umano nel territorio della nostra regione. In particolare mi riferisco alla risorsa idrica proveniente da falda sotterranea, che oggi è sfruttata a scopo integrativo nel servizio idrico integrato della Regione Puglia, gestito dalla S.p.A. Acquedotto Pugliese (A.Q.P.), ma in futuro sarà utilizzata a titolo emergenziale, per sovvenire a eventuali situazioni, future, di emergenza idrica, come già avvenuto nel passato. A tal proposito si prevede la realizzazione di nuove opere di captazione delle acque sotterranee per l’approvvigionamento potabile, o l’utilizzo di quelle opere già esistenti, che rispettino, comunque, i requisiti di potabilità dettati dal Decreto Legislativo 2 febbraio 2001 n.31, e in particolare i requisiti dettati dal Regolamento della Regione Puglia 16 giugno 2011 n. 12 “Disciplina degli insediamenti o delle attività ricadenti all’interno delle zone di rispetto delle opere di captazione delle acque sotterranee destinate al consumo umano” [art.94 – commi 5 e 6 – del D.L.vo 152/2006 s.m.i.]. È onere dell’Azienda Sanitaria Locale avviare, dunque, delle procedure di controllo per giungere all’emissione di un giudizio di qualità ed idoneità d’uso di un’opera. Perché uno studio sui generis? La risposta nasce in primis grazie alla grande importanza che ha per me la risorsa idrica. L’esperienza insegna che tutte le cose nascono e si sviluppano grazie alla presenza di umidità; l’acqua, secondo gli antichi filosofi elleni e in particolare secondo Talete, era la materia prima, l’insieme indistinto da cui tutto ha origine. Da sempre poi la disponibilità di acqua ha determinato in larga misura la mappa della civilizzazione; non a caso le grandi civiltà del passato, come anche le principali capitali odierne, sono sorte proprio in prossimità di grandi corpi idrici. Le risorse idriche sono di particolare importanza ecologica e biologica; infatti, anche se è abbastanza comune in tutto l’universo, l’acqua è presente in abbondanza

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Dario Latorraca Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.